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Ma Baffo di Ferro precisa: "Mie parole strumentalizzate"

La 'profezia' di D'Alema fa rizzare i capelli alla destra dopo Bari


La 'profezia' di D'Alema fa rizzare i capelli alla destra dopo Bari
17/06/2009, 19:06

Domenica scorsa Massimo D’Alema aveva parlato di “scosse” nel centrodestra. E, poche ore dopo, l’inchiesta della procura di Bari su alcune feste organizzate a Palazzo Grazioli ed a Villa Certosa, alle quali avrebbero partecipato alcune ragazze, dietro compenso economico. Le parole di D’Alema, alla luce di questa inchiesta, assumono un tono profetico. Mentre si insinua che ‘baffo di ferro’ sapesse già dell’inchiesta, è lo stesso D’Alema a tentare di calmare i toni, minacciando al contempo querela contro chi lo indica come manipolatore di inchieste.
Secondo alcune fonti raccolte dall’agenzia di stampa Apcom, il premier avrebbe detto, durante l’ufficio di presidenza di stamattina del Pdl, che “è grave” che Massimo D’Alema venga a sapere di alcune vicende “prima del presidente del Consiglio”. Silvio Berlusconi è stato descritto dalle stesse fonti come “visibilmente irritato” per le notizie apparse oggi sul Corriere della Sera relativamente all’inchiesta dei pm a Bari. Secondo il Cavaliere si tratta dell’ennesimo attacco al presidente del Consiglio puntando su questioni non politiche, e Berlusconi avrebbe affermato di ritenere che attacchi del genere sarebbero arrivati ancora in futuro, forse fino “alle prossime Regionali”.
 Massimo D’Alema però non ci sta ad essere considerato un novello Nostradamus, né tantomeno ad essere indicato come una persona che manovra inchieste giudiziarie. La “scossa” di cui aveva parlato, ha precisato, era da intendersi in termini politici e di certo non si riferiva all’inchiesta, della quale non sapeva nulla. “Si sta facendo una vergognosa speculazione, - ha dichiarato D’Alema, - quello da me espresso domenica era un giudizio politico, riferito al Governo e al nervosismo del Presidente del Consiglio”.
 

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di Nico Falco
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