Politica / Regione

Commenta Stampa

Intanto oggi il Tar è chiamato a decidere sulla lista Pdl

La Regione Lazio adisce la Corte Costituzionale sul dl salvaliste


La Regione Lazio adisce la Corte Costituzionale sul dl salvaliste
08/03/2010, 09:03

ROMA - E' una corsa contro il tempo, questa mattina, ad andare davanti al Tar. Da un lato il Pdl che deve cercare di consegnare le liste con le firme all'Ufficio elettorale del Tribunale. Se è riuscito ad arrivarci alle 8, appena aprono, poi i rappresentanti del partito di governo possono arrivare al Tar entro le 9.30, quando inizierà l'udienza che deve decidere se ammettere o meno la lista esclusa per mancanza dei requisiti fondamentali previsti dalla legge. In questa udienza da una parte ci sarà il Pdl che, forte del decreto legge salvaliste, chiederà l'ammissione fuori tempo e fuori legge della propria lista; dall'altra ci saranno il Pd, l'Idv, il Movimento a difesa del cittadino e l'assessore Luigi Nieri di Sel, che chiederanno invece di rigettare la decisione. E questo per due ordini di motivi: intanto il decreto legge non sana una parte del problema, cioè il fatto che non è stata presentata la documentazione prevista per legge, da parte del Pdl. Il secondo è la notizia che la Regione Lazio ha deciso di sollevare la questione del conflitto di competenze davanti la Corte Costituzionale.
Infatti ieri sera una riunione della Giunta regionale, convocata alle 19, ha deciso di dare mandato al Presidente reggente pro tempore, Esterino Montino, di presentare ricorso alla Consulta. Infatti il decreto legge varato dal governo decide in una materia, quella elettorale, che è di competenza regionale, decisa da una apposita legge approvata a suo tempo dal Consiglio Regionale. DI conseguenza la Regione sosterrà che quella del governo nazionale è stata una interferenza indebita ed intanto chiederà l'immediata sospensione di validità del decreto legge. Senza contare che anche il Tar potrebbe decidere, in violazione di un comma del decreto legge, di adire alla Consulta. In questo caso il decreto legge sarebbe svuotato di ogni potere e valore, almeno per il Lazio, dato che la Corte Costituzionale ha tempi abbastanza lunghi.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©