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La Regione Liguria verso un piano turistico triennale "bottom-up"


La Regione Liguria verso un piano turistico triennale 'bottom-up'
26/07/2012, 17:33

Sono 12 i punti che costituiscono le linee guida del nuovo Piano turistico triennale elaborato dalla Regione Liguria.  Il Piano verrà presentato ufficialmente nel mese di ottobre ed è stato realizzato seguendo un innovativo percorso di ascolto e analisi di cittadini, imprese e territori: un progetto avviato nel 2011 con il supporto dello Studio Giaccardi & Associati, società specializzata nella consulenza di direzione con alle spalle una lunga esperienza nel settore del turismo.

Le linee guida del Piano ligure rappresentano i capisaldi che contribuiranno a fare dell’economia turistica integrata una leva di crescita di tutto il territorio, per generare nuovo valore nelle imprese e per generare incoming e offerta turistica in tutte le stagioni. Fra queste: il digitale, con la creazione di un’inedita rete online a banda larga sempre e ovunque accessibile ai turisti tramite wi-fi e aggiornata in modo continuativo dal lavoro dei nuovi IAT; l’accesso alle risorse finanziarie europee attraverso la costituzione di una Fondazione di partecipazione pubblica-privata che si occupi anche di fund raising; la cultura, perché il prodotto turistico della Liguria deve essere unico e “glocale”; il capitale umano, che rappresenta il primo valore di accoglienza ricettiva nei desideri dei turisti è la qualità del personale.

 

Per la realizzazione del nuovo piano turistico triennale la Regione Liguria ha scelto di adottare una metodologia “bottom-up”, ovvero basata sul coinvolgimento e sulla partecipazione “dal basso” di operatori turistici, cittadini, turisti, istituzioni pubbliche ed enti privati, chiamati a intervenire attivamente e direttamente al confronto sui temi di sviluppo turistico del territorio. A questo scopo sono state realizzate nove azioni, tra cui: formazione del personale, analisi e ricerche su come migliorare le performance turistiche della Liguria (anche nei confronti dei principali competitor Toscana e Provenza-Alpi-Costa Azzurra), incontri pubblici.

Particolare attenzione merita il blog http://liguria.ilturismochevorrei.it, che rappresenta il cuore della strategia di coinvolgimento di operatori, cittadini e dagli esperti del settore è giudicato come un modello di progettazione partecipata tra i più innovativi a livello nazionale.

Sono oltre 5.400 le persone che hanno seguito le conversazioni sul blog “Liguria il turismo che vorrei” dove 250 operatori, cittadini e istituzioni si sono confrontati sul futuro turistico della Liguriafacendo emergere gli spunti e le necessità da seguire nella stesura del Piano Turistico triennale.

 

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di Redazione
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