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Il 2 giugno 1946 il referendum decise il nostro futuro

La Repubblica Italiana compie 64 anni. E li dimostra tutti


La Repubblica Italiana compie 64 anni. E li dimostra tutti
02/06/2010, 08:06

ROMA - Il 2 giugno del 1946 gli italiani furono chiamati ad una elezione molto particolare: dovevano eleggere una Assemblea Costituente che scrivesse una nuova Costituzione, dopo che lo Statuto Albertino del 1848 era stato in pratica fatto a pezzi dal Fascismo; ma soprattutto doveva decidere quale sarebbe stata la futura forma di governo, se ancora la monarchia costituzionale, quale quella che c'era stata dal 1861, o la Repubblica. Al termine di un referendum i cui risultati furono molto contestati (i monarchici accusarono brogli, ma nessuno li dimostrò mai) la scelta fu una Repubblica.
Oggi ricorre il 64esimo anniversario di quel referendum, che, comunque la si voglia vedere, ha segnato il cammino del nostro Paese. Ma quanto conta oggi questa data? Direi nulla. Certo, c'è la parata ai Fori Imperiali a Roma, le Frecce Tricolori e tutte queste inutilità spettacolari, ma che non dicono nulla. Infatti non ci sarà nessun leghista a partecipare a questa manifestazione. E se una parte del governo rifiuta la manifestazione, come si può pensare che la accettino gli italiani? Mi si potrà rispondere che dopo tutto si sa che la Lega vuole il secessionismo e quindi distruggere proprio quella forma repubblicana che oggi si ricorda. Ma allora io mi chiedo se non ci sia in questa frase la dimostrazione di come siamo noi italiani a non essere interessati a difendere i valori costituzionali, se eleggiamo chi li vuole distruggere. E il riferimento è all'intero governo di destra attuale e alla maggioranza parlamentare che lo sostiene.
Prima ho detto: "distruggere proprio quella forma repubblicana che oggi si ricorda". Forse avrei dovuto dire: "si commemora", ma spero di sbagliarmi

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di Antonio Rispoli
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