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LA RUSSA: "ANCHE MILITARI RSI DETTERO LA VITA PER LA DIFESA DELLA PATRIA"


LA RUSSA: 'ANCHE MILITARI RSI DETTERO LA VITA PER LA DIFESA DELLA PATRIA'
08/09/2008, 13:09

Oggi a Roma si celebra il 65esimo anniversario della resistenza armata a Roma, effettuata da soldati italiani contro due divisioni dell'esercito tedesco, dopo l'armistizio annunciato alla radio da Badoglio l'8 settembre 1943. In quell'occasione Hitler, che si ritenne tradito dalla famiglia reale dei Savoia, ordinò l'attacco su Roma (Operazione Achse). Alcuni reparti dell'esercito italiano - per restando senza ordini e non potendo coordinarsi con le altre unità in zona - resistettero per tre giorni, fino al 10 settembre, contro 30 mila soldati tedeschi e 60 carri armati, anche se i Savoia erano già scappati a Taranto prima dell'attacco. Quando poi si arresero, ormai decimati, i soldati furono giustiziati dall'esercito tedesco.

Ma il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha ritenuto giusto rovinare questa giornata della memoria con affermazioni non certo condivise: "Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Rsi, soggettivamente dal loro punto di vista combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli angloamericani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettivita' alla storia d'Italia".

Facile prevedere, dopo le dichiarazioni di Alemanno di ieri di elogio al fascismo, dure prese diposizione contro questo ennesimo tentativo della destra di revisionismo storico.

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di Antonio Rispoli
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