Politica / Parlamento

Commenta Stampa

"Non siamo una corrente, siamo un'area del Pdl"

La Russa inaugura "Nuova Destra" a Milano


La Russa inaugura 'Nuova Destra' a Milano
03/05/2010, 10:05

MILANO - Annunciata e realizzata a tempo di record, nasce oggi a Milano la "Nuova Destra", guidata dal coordinatore del Pdl e Ministro della Difesa Ignazio La Russa. Ed è lo stesso Ministro a qualificare questa iniziativa: "Non si tratta di una corrente ma un'area che vuole dare il suo contributo al Pdl. La via è di far crescere il Pdl e non di aprire una crisi che fa piacere solo alla sinistra". E poi ha aggiunto: "Un partito come il Popolo delle Libertà del 40 per cento non può immaginare di avere all'interno di colonne d'Ercole ben definite posizioni culturali non identiche. Credo che la posizione politica e culturale della destra debba essere rivendicata e sostenuta e utilizzata anche ai fini della ricerca del consenso. Ecco perché con maggiore chiarezza, salutando la posizione del presidente Fini, che è assolutamente lecita ma che sicuramente non rispecchia le posizioni della nostra destra, nasce la posizione politica e culturale all'interno del PdL, rispettosa delle decisioni degli organi statutari ma orgogliosa di rappresentare una storia, una posizione politica, una cultura, una prospettiva per il futuro".
Belle parole, ma in realtà si tratta di ben altro. Non è da adesso che La Russa aspira a prendere il posto di Fini, come leader della destra italiana. E si sa che Berlusconi ha sempre amato rispondere alle azioni altrui con "controazioni" similari, usando persone a lui servili. E la stessa cosa è successa qui: la Nuova Destra di La Russa è solo uno strumento per isolare nell'angolo Fini e la sua corrente, cercando di mantenere presa sull'elettorato dell'ex MSI. E quindi ecco la scelta di una persona notoriamente aggressiva e violenta, sia verbalmente che fisicamente (vedi l'aggressione al giornalista Rocco Carlomagno quando osò fare al Presidente del Consiglio delle domande non previste e non concordate), degna erede della corrente fascista che l'MSI ha sempre portato avanti nella sua storia. Naturalmente bisogna vedere quale seguito riuscirà ad avere, perchè questo segnale significa che per Fini ed i finiani è finito il tempo di restare all'interno del Pdl.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©