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Intervento del Ministro della Difesa a Mattino Cinque

La Russa: "La missione in Afghanistan continua, stiamo vincendo"

"Chiederemo supporto al generale Petreus"

La Russa: 'La missione in Afghanistan continua, stiamo vincendo'
19/01/2011, 10:01

MILANO - Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, è intervenuto questa mattina a Mattino CInque, lo spazio condotto da Maurizio Belpietro su Canale 5 e riservato ad una intervista telefonica fatta con questo o quel personaggio (di solito del governo o della maggioranza). Parlando della missione in Afghanistan, La Russa ha smentito le dichiarazioni fatte dal Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi ieri, quando si era chiesto se c'era ancora un senso a tenere i nostri soldati lì. Ma per il Ministro della Difesa la domanda ha già una risposta: "La mia risposta finora è identica a quella data dal presidente del Consiglio: siamo lì nell'ambito di una missione internazionale e verremo via quando lo farà anche il resto della missione". Anche perchè le cose vanno bene, dice La Russa: "La situazione è in forte evoluzione e noi riteniamo, i comandi militari riferiscono, che questo sia frutto di una avanzata della missione internazionale. Fintanto che nel Gulistan o a Bala Murghab non c'erano militari occidentali o afgani, gli insurgent non avevano motivo di attaccare: ora che noi abbiamo occupato l'area, mantenuto gli avamposti, consentito a migliaia di afgani di rientrare nei loro villaggi, è chiaro che chi non vuole la stabilizzazione dell'Afghanistan reagisce come un lupo ferito e attacca disperatamente in tutti i modi".
Dopo di che ha annunciato quali contromisure verranno prese: "Voglio sapere nei dettagli le condizioni in questi avamposti di pochi metri quadrati, dove gli italiani passano forse un numero troppo lungo di giorni, con un aiuto da parte dei soldati afgani che nel caso specifico è stato l'opposto di un aiuto. Si può discutere sulle modalità di questa nuova fase, come contrastare al meglio una minaccia che è cambiata". Inoltre ha annunciato che contatterà il generale americano Petreus, per "ribadire la necessità che anche nell'ovest dell'Afghanistan, dove sono schierati i militari italiani, vi è lo stesso indice di pericolosità dell'Helmand e che quindi ogni contromisura presa lì deve essere prevista come minimo anche per la nostra area". Ma tra i soldati, sostiene La Russa, il morale è altissimo: "Sono loro che infondono coraggio a noi"

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di Antonio Rispoli
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