Politica / Parlamento

Commenta Stampa

In un intervista rilasciata a ''La Repubblica''

La Russa: ''Subito via in 600 dal Libano''

''Serve partecipazione di Stati extra-europei''

La Russa: ''Subito via in 600 dal Libano''
28/05/2011, 10:05

ROMA - ''Non abbiamo intenzione di abbandonare unilateralmente il Libano, ma 1780 soldati impegnati nella missione sono troppi. Va avviata un'azione diplomatica subito, per coinvolgere nell'operazione anche altri Paesi europei e dell'America Latina. La situazione nell'area è molto difficile: l'apporto dell'Italia è sproporzionato, ma il numero degli effettivi del contingente internazionale dell'Unifil non può essere ridotto", sono le parole rilasciate da Ignazio La Russa al quotidiano ''La Repubblica''.

L'attuale ministro della difesa, spinge alla riduzione del nostro contingente in Libano (dal 2006 impegnato in una missione Unifil dopo la guerra tra Israele ed Hezbollah) gradualmente perchè: '' non avendo più il comando della missione, dobbiamo scendere a 1100 uomini al più presto perchè 1780 sono troppi – sottolineando però '' la nostra presenza è indispensabile, come ha detto il governo libanese al presidente della repubblica Napolitano ''.

Secondo il ministro la soluzione per ridurre le truppe e non smobilitare l'intera missione di pace è far partecipi della missione anche gli ''Stati extraeuropei'' ammettendo che in passato già vi furono tentativi: "Non molto tempo fa avevo dato l'incarico al generale Camporini di verificare la disponibilità a partecipare alla missione da parte di Stati maggiori di Paesi dell'America Latina e dell'Europa, ma questa iniziativa non ebbe seguito''.

Alla domanda di chi sia stato l'artefice dell'attentato, risposta chiara e netta: "Si è trattato di un atto terroristico di frange palestinesi'' ammettendo anche poca sorpresa '' qualche giorno fa abbiamo neutralizzato un agguato con un razzo. Da alcune settimane era cresciuta la tensione nell'area, forse anche in seguito agli scontri al confine con Libano e Siria tra israeliani e palestinesi".

Sull'ipotesi di complotto siriano, viste le proteste dell'Italia contro la repressione dei manifestanti da parte di Assad: ''Non ho segnali per avvalorare l'ipotesi della regia siriana. Anche se, nel campo della fantasia, tutto è possibile".

Commenta Stampa
di Zaccaria Pappalardo
Riproduzione riservata ©