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"Regole di ingaggio che somiglino ad un codice di guerra"

La Russa:in Afghanistan codice di guerra più che di pace


La Russa:in Afghanistan codice di guerra più che di pace
10/08/2009, 17:08

(Ansa) - ROMA - Come sarà nei dettagli il nuovo codice militare per le missioni all'estero, sarà il Parlamento a deciderlo, ma è "fondamentale che il nostro ordinamento giuridico sia adeguato e adattato alle missioni internazionali". Il ministro della Difesa Ignazio La Russa torna sul tema delle regole d'ingaggio per i soldati italiani, aggiungendo che l'idea che ha in mente è quella di un sistema "che somigli più ad un codice militare di guerra che di pace".

"Ho visto che vi sono state diverse reazioni positive alla mia intervista al Corriere della Sera - aggiunge il ministro La Russa - e ciò mi conforta perché significa che non solo l'analisi è giusta, ma è possibile anche una larga intesa in Parlamento tra maggioranza e opposizione, senza che si debba ricorrere ad un provvedimento del governo". Il titolare della Difesa sottolinea, inoltre, che sia la maggioranza sia l'opposizione hanno pronti dei testi da cui si può partire per arrivare al nuovo codice militare. "Ci vorrà un po' di sforzo da parte di tutti - dice - ma è possibile arrivare ad un testo concordato". La Russa rinnova poi l'appello alla magistratura affinché i casi di sequestro dei veicoli 'Lince' impiegati in Afghanistan siano limitati allo stretto necessario. Precisando, comunque, che negli ultimi mesi i casi sono stati soltanto tre e, attualmente, dovrebbe essere solo uno il mezzo sotto sequestro. Dunque "il problema esiste - conclude - ma è marginale. Quello che invece è centrale è il tema di dotare il nostro ordinamento giuridico di un codice adatto alle missioni internazionali".

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di Redazione
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