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Il Pd nella terra della Fiat

La sfida di Pomigliano: sviluppo, occupazione e diritti


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La sfida di Pomigliano: sviluppo, occupazione e diritti
03/07/2010, 12:07


POMIGLIANO (Na) - "La sfida di Pomigliano: sviluppo, occupazione e diritti". Questo il titolo dell'iniziativa organizzata dal Partito Democratico questa mattina presso la sede del circolo cittadino in piazza Primavera. Alla discussione hanno partecipato anche l’onorevole Eugenio Mazzarella, l’europarlamentare Andrea Cozzolino e Stefano Fassina, responsabile nazionale economia e lavoro del Pd. "Nuove tasse per la Campania: Commissariato Caldoro" e' lo slogan del manifesto affisso dal Pd Campania e dal gruppo in Consiglio regionale che lancia la mobilitazione dei democrat contro le politiche del governo nazionale ed il silenzio della giunta regionale di centrodestra.
“Caldoro persegue a testa bassa la linea del governo: tagli alle Regioni e tasse ai cittadini. Con l'iniziativa di oggi a Pomigliano, il Pd inizia una mobilitazione a tutto campo: martedi' riuniremo il gruppo regionale per elaborare controproposte e presentarle agli attori sociali” spiega il segretario regionale del Pd Campania, Enzo Amendola, che lancia le iniziative.

“Il 12 luglio convocheremo gli stati generali del Pd sulla crisi economica in Campania per presentare la nostra piattaforma – spiega Amendola – e il 16 e 17 luglio mobilitazione nelle piazze per spiegare ai cittadini che i quattro mesi di giunta Caldoro altro non sono che immobilismo totale per affrontare la crisi, propaganda continua sul passato e tagli e tasse decisi da Tremonti e Bossi” conclude Amendola.

“Amendola, Cozzolino e la loro compagnia di giro così come sono stati ieri particolarmente bravi a dissipare sono oggi, prendo atto, altrettanto bravi a mentire per occultare i fallimenti di eri e cercare di addebitare ad altri le pesanti conseguenze che i campani devono patire per la loro scelleratezza”.
Così il segretario regionale del Nuovo Psi, consigliere regionale del gruppo “Caldoro Presidente, Gennaro Salvatore, che aggiunge:
“La Campania non è affatto commissariata, né il Presidente Caldoro è supino a scelte governative antimeridionali. La Campania è semplicemente tenuta ad applicare le leggi vigenti sia sulla Sanità che sui conti pubblici, leggi che non sono state approvate ieri ma negli anni precedenti con l’avallo della
Conferenza Stato-Regioni e quindi dello stesso Bassolino. Leggi che prevedono automatismi sanzionatori per chi mal amministra anche se provocano ulteriori vessazioni alla già stressata regione”.
“Cozzolino e Amendola dovrebbero arrossire - conclude Salvatore - ed invece immaginano di poter ancora salire in cattedra per puntare il dito contro qualcuno, ma oramai non incantano più nessuno, nemmeno il loro apparato che in difetto di appannaggi comincia anche a voltargli le spalle. I campani siano tranquilli: tutto quello che oggi gli è stato sottratto per le colpe di questi signori, il governo Caldoro, in un tempo ragionevole, gli restituirà con gli interessi, creando condizioni di sviluppo”.

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di Redazione
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