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La Sinistra: "Piano-casa, da noi proposte di buon senso applicate da altre regioni"


La Sinistra: 'Piano-casa, da noi proposte di buon senso applicate da altre regioni'
10/11/2009, 17:11


NAPOLI - “Lombardia, Veneto, Abruzzo, Umbria, Toscana, Emilia Romagna: tutte le Regioni che hanno approvato il Piano casa lo hanno fatto sulla base di regole certe e di civiltà giuridica: le stesse che propone La Sinistra”.  E’ quanto ha affermato il capogruppo regionale de La Sinistra Tonino Scala, introducendo la conferenza stampa tenuta, stamani, insieme con il vice capogruppo Antonella Cammardella, e i consiglieri regionali Gerardo Rosania, Angelo Giusto e Marcello Chessa.  Documenti alla mano, Scala ha spiegato che “tutte le Regioni hanno adottato, nelle leggi sul piano-casa, le medesimo proposte formulate dalla sinistra che – ha ribadito – non ha alcuna intenzione di bloccare il provvedimento, ma semplicemente di approvare un piano-casa rispettoso della legalità, del territorio e a beneficio del disagio abitativo. Ci sono voluti mesi per mettere dei punti fermi nella normativa – ha proseguito Scala – a causa della resistenza dell’opposizione che vorrebbe approvare un provvedimento-far west a favore degli speculatori edilizi”.
“Noi vorremmo approvare un piano-casa sulla base di quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 31 marzo scorso che è incentrato su alcuni principi fondamentali, tra la straordinarietà del provvedimento e, quindi, la durata limitata di 18 mesi, il divieto di interventi su edifici abusivi, la coerenza con la pianificazione comunale e la risposta alle esigenze abitative. Ci sono voluti mesi e una fatica immane per far passare questo principi di buon senso già recepiti da altre regioni – ha aggiunto Gerardo Rosania - e, solo grazie alla battaglia della sinistra, è stata fissata un data certa di riferimento per gli immobili su cui possono essere effettuati gli interventi di ampliamento; il divieto di incrementi volumetrici nella zona rossa e nelle aree a rischio idrogeologico e su edifici carenti di titolo abilitativo seppure condonati”.
“Le nostre proposte sono su questa linea – ha aggiunto Rosania – che si è soffermato sul cuore del Piano-casa: in una regione colpita dalla desertificazione industriale non è pensabile una norma-selvaggia, come quella della dismissione delle aree industriali ed agricole, senza fissare un tempo certo di tre anni da cui è avvenuta la dismissione ed un limite di 10.000 mq delle aree interessate”. Inoltre, per Rosania, “il comportamento del centro destra è schizofrenico: non si può sostenere un provvedimento ed abbandonare l’Aula sistematicamente per far venire meno il numero legale”. “E’ indegno che il centro destra blocchi il Piano-casa e scarichi la responsabilità sulla sinistra” – ha aggiunto Angelo Giusto, che ha aggiunto: “la Campania è la prima regione di Italia per abusi edilizi, dove la magistratura ha annunciato sessantamila abbattimenti, dove il dissesto idrogeologico provoca tragedie come quella ennesima accaduta oggi a Ischia; è con questa realtà che forze politiche degne di questo nome devono confrontarsi impegnandosi per scongiurare qualunque ‘assalto alla diligenza’. La verità – ha proseguito il presidente della Commissione sanità - è che questo centro destra che si candida alla guida della Regione vuole che la Campania continui ad essere una regione speciale in senso negativo proponendo un Piano-casa per affaristi senza scrupoli che farebbe impallidire i peggiori protagonisti della Prima Repubblica”.
“La nostra posizione è chiara: non siamo il riferimento politico degli speculatori di questa regione – ha aggiunto il vice capogruppo de La Sinistra Antonella Cammardella –; per questo, daremo battaglia fino in fondo, in maniera chiara ed in Aula per approvare un piano casa capace di dare una risposta al disagio abitativo della Campania e di dare un segnale culturale di legalità ad una terra che ne ha fortemente bisogno. Come Sinistra e Libertà – ha proseguito - contiamo su ben nove consiglieri in Aula, che sono sempre presenti e pronti a rappresentare le tante famiglie oneste della Campania e a contrastare gli interessi degli speculatori e di chi vive nella illegalità”.
“Autorevoli esperti urbanisti hanno sostenuto le negatività del Piano-casa in Campania ed autorevoli esponenti della magistratura l’hanno definito un condono mascherato: siamo d’accordo con gli uni e con gli altri, per questo andremo avanti con la nostra battaglia” – ha concluso Marcello Chessa, secondo il quale “questo provvedimento non è in grado di fornire la risposta più importante, quella al disagio abitativo perché è stato stimato che, per un piano-casa efficace, ci vorrebbero almeno 800/1000 milioni di euro e le Regioni non hanno queste possibilità. A maggior ragione, invitiamo tutte le forze politiche a sostenere la nostra battaglia per dare alla Campania un provvedimento pulito e rispettoso del territorio e a concludere positivamente questa legislatura”.

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di Redazione
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