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Napoli. Ecco chi è Vincenzo Spadafora

La vera storia del presidente delle terme di Agnano


La vera storia del presidente delle terme di Agnano
26/05/2010, 15:05

NAPOLI - Il Comune di Napoli vuole emulare la Regione. Il centrosinistra di Antonio Bassolino è lo stesso di quello guidato da Rosa Russo Iervolino. E allora, mentre a Santa Lucia, nel Palazzo che conta, il neo governatore Stefano Caldoro sta studiando come revocare le delibere di Bassolino che hanno determinato lo sforamento del patto di stabilità, il sistema degli sprechi e delle clientele ha puntato tutto sul Comune. L’ultimo anno in Regione è stato fatale. Appena si sono accorti che dovevano lasciare il posto al centrodestra, hanno avvelenato i pozzi, saccheggiato le finanze, sfornato incarichi milionari e consulenze a raffica. Ora toccherà al centrodestra, prima di pensare a governare, capire come sia possibile riportare la normalità nelle istituzioni revocando quelle vergognose delibere. E lo schema si ripete al Municipio. “Bagnolifutura” cambia squadra. Il presidente uscente, Rocco Papa, prima di ricoprire l’incarico di numero uno della società di trasformazione urbana è stato vicesindaco a Napoli, dopo dieci anni se ne va. Al suo posto entra in campo Riccardo Marone, ex assessore regionale, già sindaco e vicesindaco, insomma un altro uomo fidato di Bassolino. “Trombato” alla Regione, l’hanno sistemato in una delle società del Comune. Lo stipendio è di tutto rispetto: 59mila euro lordi all’anno.
Passiamo alle terme di Agnano. Il centrosinistra ha nominato Vincenzo Spadafora. Un nome sconosciuto anche ai più attenti osservatori. Il sindaco Rosa Russo Iervolino ha mischiato le carte, spiegando che per “sapere chi sia Spadafora bisogna chiedere al Pdl”. Una bugia. La storia di Vincenzo Spadafora la conoscono in pochi ed è stata tutta vissuta alla corte dei potenti di centrosinistra. L’ultimo incarico ricoperto è quello di presidente dell’Unicef. Ma la storia di Spadafora è lunga, nonostante sia ancora giovane. Ha cominciato a Cardito, suo paese di origine, comune dell’area a nord di Napoli. A livello locale è stato sempre fedelissimo di Andrea Losco, ex sindaco di Cardito per la Dc poi presidente della Regione Campania, grazie al ribaltone, nelle fila dell’Udeur. Losco passa nella Margherita e nel Pd. Spadafora crea a livello locale, nel suo paese, alla vigilia delle elezioni Amministrative del 2002, un movimento civico: “Cardito in movimento”. Con la benedizione di Losco. Campagna di comunicazione brillante, in grande stile, manifesti, volantini, convegni, prima ancora che iniziasse il mese della propaganda. Una costosa campagna di comunicaizone. Il risultato? Al movimento non aderisce nessuno e Vincenzo Spadafora non riesce nemmeno a presentare la lista alle elezioni. “Cardito in movimento” diventa una “barzelletta” che, ancora oggi, in quel comune della provincia, trasformato nella patria del cemento, tutti ricordano col sorriso sulle labbra. E’, però, fortunato. Il sindaco Giuseppe Barra, ancora in carica, appena eletto, sempre nel 2002, ha delle difficoltà interne con i partiti della coalizione. Ha difficoltà a nominare la giunta e decide di ricorrere ad un “esecutivo di basso profilo”, una giunta balneare, prima di chiudere l’accordo politico e nominare i veri assessori. Nella "giunta balneare", grazie all’amicizia con Andrea Losco, Spadafora strappa un posto di assessore. Che, puntualmente, perde dopo alcune settimane per fare spazio ai veri politici del posto.
Spadafora, però, ha un talento che probabilmente a livello locale non serviva. E per fortuna, all’improvviso, esplode a Roma. Il primo a notare il suo talento è Pecoraro Scanio. Spadafora comincia a lavorare sulla sua segreteria. E’ il segretario del ministro dei Verdi. Poi passa con Francesco Rutelli. E la carriera prosegue con l'incarico prestigioso di presidente nazionale dell’Unicef. Infine, arriva alla presidenza delle terme di Agnano. Una sua telefonata è stata pure intercettata dai Ros di Firenze nella maxi-inchiesta della Procura di Perugia sull’aggiudicazione degli appalti per i grandi eventi, nella quale è coinvolto Guido Bertolaso. Spadafora, da quanto risulta, ha raccomandato il figlio di Angelo Balducci, Filippo, per un’assunzione presso l’Unicef. Andata a buon fine. Questa la storia del nuovo presidente delle terme di Agnano. Qualcuno lo dica alla Jervolino che lo ha nominato. Il Pdl non c’entra niente. Il sindaco, se proprio ci tiene, chieda, invece, a Pecoraro Scanio. Avrà sicuramente risposte più convincenti sul talento del nuovo presidente delle terme di Agnano…

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di Giovanni De Cicco
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