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L'accordo tra i partiti è stato trovato, pagano i cittadini


L'accordo tra i partiti è stato trovato, pagano i cittadini
17/03/2012, 18:03

A quanto pare Pd, Pdl e Terzo Polo hanno trovato un accordo, nel sostenere il governo Prodi. Già ieri ho fatto un articolo nel quale spiegavo che era un accordo fatto su misura per il Pdl e gli interessi di SIlvio Berlusconi. Infatti, sul lavoro, si prosegue sulle misure già anticipate dal governo Berlusconi, come la cancellazione dell'articolo 18 (anche se sarà "solo" una cancellazione di fatto); sulla giustizia si preparerà un nuovo salvacondotto per Silvio Berlusconi (l'abolizione del reato per concussione, per cui è sotto processo per il caso Ruby a Milano e l'unico per il quale la prescrizione scade troppo lontano, nel 2025) e si porterà avanti la legge bavaglio per impedire ai magistrati di fare intercettazioni; la Rai la si lascia stare in mano a tutte le persone che l'ex premier ha piazzato in questi anni e che controllano ogni aspetto della Tv pubblica (in modo ovviamente che non dia fastidio a Mediaset e che faccia propaganda politica per lui).
E per i cittadini? I cittadini pagheranno il conto. E a questo punto, se non si trova il modo di fermarli, pagheranno un conto salatissimo. Perchè l'abolizione dell'articolo 18 creerà un esercito sconfinato di precari sottopagati. E in una economia come la nostra, con una domanda interna debolissima, questo significa la chiusura di centinaia o migliaia di negozi e di altre attività commerciali. Sicchè in breve i precari sottopagati si trasformeranno in disoccupati, e noi ci troveremo in default come la Grecia. Con la differenza che la Grecia bene o male qualche aiuto l'ha trovato. Ma noi dove troveremo qualcuno disposto a prestarci 1000 miliardi di euro (l'equivalente dei 130 miliardi prestati alla Grecia)?
La situazione di monopolio di Rai e Mediaset, oltre a costare centinaia di migliaia di posti di lavoro che si potrebbero creare nelle TV private, se avessero quelle risorse pubblicitarie che oggi Rai e Mediaset fagocitano, costano da un altro punto di vista. Quello della propaganda politica. Infatti come è noto, sono ben 5 i TG nazionali (2 Rai e 3 Mediaset) che alterano le notizie in modo da dare un taglio favorevole a Berlusconi, quando non nascondono le notizie a lui sgradite. Ancora adesso, quanti ricordano che il governo Berlusconi, portandoci oltre il 3% del rapporto deficit Pil ci stava procurando una multa da 40 miliardi l'anno? Non parlo della preistoria, ma del 2005, quando l'Europa avviò contro l'Italia una procedura di infrazione per debito eccessivo; infrazione che venne chiusa grazie al governo Prodi. Il quale introdusse anche alcune novità (quattordicesima nelle pensioni più basse, per esempio) che furono molto utili per tenere sostenuti i consumi. Ma sono cose che non ricorda nessuno. Anzi, sono tantissimi convinti che la colpa della crisi è solo mondiale, che il governo ha agito per il meglio e così via. E tutto perchè le TV si ostinano a non raccontare nulla di quello che è accaduto sul serio.
Per non parlare poi della giustizia: a parte il salvacondotto personale, il problema della legge sulle intercettazioni è che bloccherebbe praticamente tutti i processi in due settori: quello dei colletti bianchi (corruzione, concussione, ecc.) e quello della mafia. E non basta dire "i reati mafiosi non vengono toccati dal cambio della legge". Perchè raramente un reato si presenta immediatamente come reato mafioso. Prima bisogna raccogliere le prove e poi si capisce se è un reato mafioso o meno. Ma senza intercettazioni, che prove si raccolgono? E guarda caso si tratta di due reati che costano cari allo Stato italiano: i reati dei colletti bianchi, come denuncia la Corte dei Conti, costano all'Italia 60 miliardi di euro l'anno; quelli di mafia ne costano un centinaio. Quindi, se venisse intensificata la lotta contro questi due crimini, almeno una parte di questi 150 miliardi rientrerebbero nelle tasche dello Stato. Invece così non è; e quindi sono 150 miliardi di tasse in più che pagano i cittadini onesti.
E con una aggiunta, che però per il momento è solo ipotetica. Il secondo governo Berlusconi (il primo è morto dopo 7 mesi e per fortuna non è riuscito a fare molti danni) ci è costato - a parte il solito corredo di leggi ad personam e di leggi che hanno favorito la mafia - 5 anni di crescita zero, un aumento del deficit di 40-50 miliardi e un aumento di debito pubblico di circa 200 miliardi. Il terzo, dal 2008, ci è costato altri 250 miliardi di euro di debito pubblico, 4 anni di recessione o comunque di crescita bassissima e manovre finanziarie per oltre 200 miliardi in 3 anni. Quanto ci costerebbe un altro governo Berlusconi? Saremo in grado di sostenere tale prezzo?
Perchè il forte sospetto è che Pd ed Udc stiano collaborando per favorire la vittoria del Cavaliere alle prossime elezioni. Così come è ormai certo - il suo comportamento ormai non lascia dubbi - che il governo Monti sta solo mantenendo in caldo il posto per il ritorno dell'ex premier, applicando nel frattempo le stesse politiche fallimentari del governo sostituito quattro mesi fa: aumento della tassazione sui ceti medi e bassi, taglio del welfare e dei servizi, agevolazioni ed incentivi per i redditi molto alti, Insomma, la ricetta che ci ha portato al disastro di questo governo. Oh, certo, Mario Monti è un gentleman all'inglese, a differenza della sguaiatezza a cui ci aveva abituati Berlusconi. Ma questo non basta a trasformare il letame del governo precedente in oro solo perchè c'è la Fornero al posto di Sacconi o Terzi al posto di Frattini.
Perchè si può anche essere d'accordo che c'è un governo di emergenza e quindi Pd e Pdl devono collaborare. Ma collaborare significa incontrarsi più o meno a metà strada. Se uno dei due sostiene pienamente l'altro (ed è il Pd che sta sostenendo il Pdl) allora non ci siamo.
E per finire un pensiero cattivissimo, ma che non può non venire. Il Pd che presenta un nuovo salvacondotto legislativo per Berlusconi; la Corte di Cassazione che affida il processo Dell'Utri ad un Pm che ha più volte dichiarato che il reato di concorso esterno di associazione mafiosa (cioè quello per cui Dell'Utri era stato condannato in primo e in secondo grado) andrebbe cancellato e ad un Presidente di Corte che non obiettava quando il collega Corrado Carnevale, per telefono, diceva che Falcone e Borsellino erano dei cretini e che il primo era un imbroglione perchè chiedeva alla moglie di influenzare i processi di appello. Sono solo coincidenze? Perchè la Corte di Cassazione ha aspettato un anno prima di assegnare il processo? Possibile che prima era così impegnata danon poter neanche assegnare il processo? O si stava aspettando che si liberasse la doppia disponibilità di Pm e Presidente del Tribunale? Perchè dal punto di vista delle prove il processo Dell'Utri è stato concluso: le prove che dimostrano i suoi rapporti con la mafia ci sono; è stato dimostrato che c'era uno scambio, quel "do ut des" che la Corte di Cassazione richiede perchè ci sia una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa. Adesso con questa anomala sentenza, se la Corte d'Appello decide di perdere un po' di tempo prima di discutere il processo di secondo grado, il processo va in prescrizione. Mancano 27 mesi a questo limite. Non ci vuole molto, usando le normali pastoie della burocrazia far morire il processo, magari a metà strada tra la Corte d'Appello e la Cassazione.
Il sospetto - che è stato adombrato anche dal leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro - è che ci sia stato un preciso accordo, quando Berlusconi si è dimesso: blocco totale delle iniziative giudiziarie contro di lui e contro le persone a lui vicine. Fantasia troppo sciolta? Può darsi. Ma questo spiegherebbe gli strani comportamenti del Pd e della Corte di Cassazione. Altrimenti sono improbabili ma astrattamente possibili coincidenze.

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di Antonio Rispoli
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