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Nelle Regionali ancora strascichi del “nodo”

Landolfi su Caserta: “Alleanza alta o mi candido”


Landolfi su Caserta: “Alleanza alta o mi candido”
23/02/2010, 16:02

NAPOLI – Il nodo Caserta si è risolto per il meglio per il centrodestra campano, dopo scossoni e assestamenti che hanno fatto temere una crisi interna. All’Udc è stato concesso di candidare il proprio uomo, Domenico Zinzi, mentre le dimissioni di Nicola Cosentino sono rientrate. Ma un altro problema si rileva sulla provincia di Terre di Lavoro, sempre per le imminenti Regionali. A farlo notare è Mario Landolfi, vice coordinatore vicario del Pdl in Campania. “L’eccessiva proliferazione di liste, - si legge in una nota, - non serve ai casertani, non serve al centrodestra e soprattutto a Zinzi”. E’ insomma la vecchia regola che sottolinea l’importanza delle coalizioni quando si viene chiamati alle urne per appuntamenti così importanti: la creazione di numerose liste, specie se dallo stesso lato della barricata, rischia solo di indebolire le coalizioni, disperdendo i voti che in altre circostanze andrebbero invece ad un solo candidato. “Gli unici a beneficiarne, - continua Landolfi, - sarebbero i professionisti dei partiti ‘fai da te’, in gran parte costituiti da avventurieri senza arte e senza parte. Al contrario, Pdl, Udc e gli altri partiti hanno il dovere di costruire un’alleanza di alto profilo in grado di estendere il ‘modello Caserta’ alla politica ed alle istituzioni. O si capisce che questo è il momento del rilancio e del riscatto o saremo condannati come un territorio irredimibile. Siamo ad un bivio e dobbiamo scegliere la strada giusta”. Nel caso la figura del candidato dell’Udc non riesca a raccogliere intorno a sé le liste create ad hoc per le elezioni, Landolfi è già pronto a scendere in campo in prima persona. Ponendosi, nelle schede elettorali, proprio in alternativa dell’uomo intorno al quale si è creato il “nodo Caserta”. “Sono pronto, - ha concluso Landolfi, - persino a candidarmi in alternativa a Domenico Zinzi”.

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di Nico Falco
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