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LARGHE INTESE E VOTO AGLI IMMIGRATI NELLA GIORNATA ELETTORALE


LARGHE INTESE E VOTO AGLI IMMIGRATI NELLA GIORNATA ELETTORALE
30/03/2008, 21:03

Duelli a distanza e varie tematiche nella domenica elettorale. Walter Veltroni? Un grande parlatore per Silvio Berlusconi, che aggiunge al settimanale Usa Newsweek: “Ma il suo spettacolo è finito. Gli italiani – continua il candidato premier del Pdl - hanno capito che in Italia ci sono due sinistre, che le sinistre significano 67 nuove tasse, aumento della pressione fiscale, apertura dei confini con una caduta della sicurezza, la tragedia dei rifiuti in Italia e lo stop ai lavori pubblici. Questi sono i fatti della sinistra. Poi ci sono le buone parole e le promesse”. E sempre sull’ex sindaco di Roma il Cavaliere promette pressing elettorale sui romani. Sotto accusa la gestione amministrativa della Capitale.

Walter Veltroni, invece, sempre dal Newsweek, parla delle larghe intese. O meglio, presunte larghe intese: “E’ un tema che non esiste. Chi vince governa, poi le riforme istituzionali si fanno insieme, ma nessun inciucio”. Il candidato premier del Pd, nel giorno dei gazebo, il Democratic day, rassicura dunque i simpatizzanti circa la posizione del suo partito in caso di vittoria. Sul risultato delle urne pare decisamente ottimista. Ma in caso di sconfitta resterà saldamente alla guida del partito.

Nella giornata, “Avvenire” ammonisce i candidati sulla necessità di parlare di temi reali.

C'è inoltre spazio per la polemica sul voto agli immigrati. “Abbiamo fatto un patto su quello che è il contenuto del programma e delle stramberie come il voto agli immigrati non c’è traccia”. Questo lo dice Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, che aggiunge: “Abbiamo una Costituzione che prevede che il voto e' solo per i cittadini italiani”. Gianfranco Fini, però, taglia corto: “Se ne parlerà a tempo debito”.

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di Giulio d'Andrea
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