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L'assessore Cosenza sull'anniversario della tragedia di Atrani


L'assessore Cosenza sull'anniversario della tragedia di Atrani
08/09/2011, 17:09

“Il mio pensiero è rivolto soprattutto alla memoria di Francesca Mansi, la cui vita è stata spezzata dalla terribile alluvione di un anno fa: è proprio con il suo ricordo impresso nella mente che abbiamo portato avanti la nostra azione mirata alla mitigazione del rischio idrogeologico in terre fragili come questa.”
L’assessore alla Difesa del Suolo della Regione Campania Edoardo Cosenza, che domani parteciperà alla cerimonia religiosa che si svolgerà ad Atrani, nel giorno del primo anniversario della tragedia, ha voluto tracciare un bilancio delle opere svolte in qualità di commissario per il post-alluvione: “Il nostro impegno è stato intenso e da subito ci siamo mossi per poter assicurare a questa splendida cittadina costiera un ritorno alla normalità e la possibilità di avere, quest'anno, una stagione balneare tranquilla, che è fondamentale per l'economia della zona. E' per questo che abbiamo fatto in modo da completare tutti i lavori alle fogne, all'acquedotto, alle condotte sottomarine, e garantito il ripristino della viabilità sull'unica strada carrabile del paese, che è via dei Dogi, prima dell'estate, grazie a risorse della Regione Campania. Anche i primi interventi a salvaguardia dalle frane sono stati compiuti: abbiamo creato 'briglie selettive' per bloccare l'eventuale discesa di materiale verso il basso. Sono invece in fase di progettazione altri interventi importanti come la pulizia delle vasche di accumulo, la rimodellazione dell'alveo che attraversa il centro abitato e la seconda foce del torrente.
“Abbiamo lavorato con il Comune di Atrani, con quello di Scala e con gli altri enti territoriali, proprio per individuare le priorità, le azioni, le esigenze. E, compatibilmente con le risorse disponibili, è stato possibile anche garantire un risarcimento per quanti hanno subito danni ai propri beni immobili e mobili, con fondi governativi ricevuti dal Dipartimento di Protezione civile”, conclude Cosenza.

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di Redazione
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