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Amministrazione straordinaria dell’ACMS

L’assessore Vetrella dichiara il suo disappunto


L’assessore Vetrella dichiara il suo disappunto
02/10/2010, 11:10

In una nota stampa, il disappunto dell’assessore Vetrella: “In relazione alla nota vicenda che sta vivendo l’ACMS (Azienda Casertana Mobilità e Servizi) di proprietà della Provincia di Caserta, del comune di Caserta e di altri comuni minori del casertano, attualmente in liquidazione ed amministrazione straordinaria, dichiaro il mio disappunto per quanto sta avvenendo in base alle decisioni assunte dal Commissario Straordinario prof. Francesco Fimmanò.”, prosegue l’assessore: “Con una nota del 3 agosto scorso il Commissario ha comunicato la decisione unilaterale di voler interrompere i servizi contrattualizzati con la Regione a partire dall’8 ottobre prossimo, a causa del mancato pagamento del corrispettivo da parte della stessa Regione.
Senza voler entrare nel merito del contenzioso sollevato dal Commissario nei confronti della Regione, debbo solo precisare che il mancato pagamento è stato causato dal rifiuto da parte dell’Azienda di certificare i km percorsi dai propri autobus.”
L’assessore ha poi fatto notare: “Di recente ho convocato presso i miei uffici una riunione alla quale hanno partecipato, oltre al sottoscritto e al Commissario Fimmanò, anche i rispettivi dirigenti, con lo scopo di pervenire a un valido compromesso per assicurare la continuità dei servizi almeno fino alla fine dell’anno. Ogni proposta di soluzione da me avanzata è stata puntualmente rigettata da parte del Commissario, che ha posto come condizione inderogabile l’accettazione dei sindacati a porre in cassa integrazione speciale una parte dei dipendenti. In ultima analisi, finanche il semplice rinvio a fine ottobre di ogni decisione definitiva è stato respinto. “
Infine, conclude affermando: “Tale atteggiamento da parte del Commissario Fimmanò non potrà che arrecare un serio danno agli utenti e mettere a rischio un numero consistente di posti di lavoro.
Resto comunque a disposizione per trovare ogni possibile via d’uscita ad un problema tanto spinoso che minimizzi il danno ai cittadini e ai lavoratori.”

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di Fabio Iacolare
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