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Regione Campania lotta all'illegalità

Lavori pubblici: nuovo regolamento contro i ribassi


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Lavori pubblici: nuovo regolamento contro i ribassi
03/02/2010, 15:02

NAPOLI - L'approvazione del nuovo regolamento regionale dei contratti e le sue ricadute sul settore delle costruzioni. Questi i temi affrontati oggi durante l'incontro promosso dall'Acen che ha visto la partecipazione, accanto al presidente dell'associazione Costruttori Rodolfo Girardi, dell'assessore regionale ai Lavori pubblici Oberdan Forlenza, del presidente dell'Acen Campania Nunzio Coraggio e del vicepresidente dell'Acen Francesco Tuccillo. Il regolamento, predisposto dalla Regione, rappresenta un primato per la Campania. Diverse le novità introdotte dal regolamento tra cui spicca la norma sulla valutazione di impatto criminale che prevede, durante tutta la fase di realizzazione dell'opera pubblica, la presenza delle istituzioni accanto alle imprese per attuare "gli immediati correttivi non appena si abbiano avvisaglie di infiltrazioni criminali". Si prevede un 'bando tipo' per le gare: "Tutte le stazioni appaltanti - spiega Forlenza - dovranno utilizzare lo stesso bando, eliminando così cavilli e interpretazioni discordanti che conducono a ricorsi e conseguenti rallentamenti nell'avvio e nella realizzazione dell'opera". La premialità, con punteggi maggiori, per i gruppi di progettazione che abbiano al loro interno giovani iscritti da non più di cinque anni agli ordini professionali; la definizione delle anomalie delle offerte "punti nevralgici delle gare"; la previsione di un fondo, pari al 2% dell'investimento, per l'abbellimento dei manufatti con opere di artisti contemporanei e di fama. Le nuove norme serviranno anche a contrastare il fenomeno dei ribassi anomali negli appalti delle opere pubbliche, offrendo così - ha spiegato Girardi - un supporto alle imprese strutturate". Secondo i dati del quinto numero di I.Co.Na, mensile dell'Acen, i ribassi si attestano in Campania al 27,8 per cento e nella provincia di Napoli al 30,3 per cento. In Campania, spiega ancora Girardi, "si fanno gare con oscillazioni al ribasso anche al 50 per cento rispetto al prezzo base", spiega Girardi. Secondo i dati di I.Co.Na., negli appalti di importi superiore ai 10 milioni di euro i ribassi raggiungono il 35,6 per cento, con punte massime nelle province di Napoli e Caserta. Fino ad oggi il mercato, ha aggiunto l'assessore Forlenza, ha dovuto fare i conti con prezziari 'inadeguati' causa dello stop di diverse opere "perché i capitolati di appalto erano costituiti su un prezziario vecchio incapace di soddisfare la realizzazione di tutta l'opera". Per arginare il problema venerdì prossimo approderà in Giunta regionale una delibera che prevede la costituzione, a costo zero, di una Consulta, all'interno dell'Osservatorio dei prezzi, di cui faranno parte un rappresentante dell'Acen, uno delle organizzazioni sindacali e i tecnici dell'assessorato "per - costruire - ha concluso Forlenza - insieme un prezziario"

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di Nando Cirella
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