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Iter iper accelerato alla Camera: via libera domani

Lavoro: 4 fiducie sul ddl. Nuovo scontro Camusso-Fornero

Cgil: “La riforma non risolve il problema precarietà”

Lavoro: 4 fiducie sul ddl. Nuovo scontro Camusso-Fornero
26/06/2012, 10:06

ROMA - Fiducia sui quattro articoli e via libera al ddl entro domani, alla vigilia del vertice Ue. È questo l’iter iper-accelerato sulla riforma del mercato del Lavoro, che dovrebbe essere licenziata dall’Aula di Montecitorio senza modifiche rispetto alla versione approvata al Senato. L’obiettivo dichiarato di Monti è infatti quello di arrivare a Bruxelles, il 28 giugno, fianco a fianco con i partner europei, con in mano la riforma ormai approvata: un punto in più per l’Italia, nell’ennesimo momento di instabilità estrema sui mercati di tutta Europa, e una necessità di fronte alla quale partiti e parti sociali, ad eccezione della Cgil, si sono imposti di digerire anche i punti giudicati più duri del disegno di legge.
La prima chiama dei deputati sull’articolo 1 inizierà nel pomeriggio, a partire dalle 18:00, a seguire il voto di fiducia su ciascuno dei restanti 3 articoli. Il voto finale arriverà domani, intorno alle 18:30. Al di là dei partiti, alcuni dei quali non voteranno la fiducia, altri, invece, lo faranno storcendo la bocca, la vera opposizione, portata avanti fino in fondo, resta quella della Cgil. La riforma “non risolve il problema della precarietà e non dà un contributo al problema degli ammortizzatori sociali. È una pura bandierina ideologica”, ha attaccato Susanna Camusso, non intenzionata ad arretrare neanche di un millimetro dalle sue posizioni. Parole che non sono cadute nel vuoto e che hanno registrato l’immediata reazione della Fornero: “La Camusso faccia come crede. Questa - ha detto il ministro - è una democrazia. Io sarò contenta se riuscirò a dimostrare che qualcosa di buono questa riforma la fa in un tempo non troppo lungo. Poi, - ha replicato - chiamare ‘bandierina ideologica’ un poco di contrasto alla precarietà è un linguaggio che non capisco”.

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di Antonio Formisano
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