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Faccia a faccia tra il premier e il segretario del Pd

Lavoro, Bersani a colloquio da Monti: “Si trovi l’accordo”

Governo: nessuna retromarcia sul decreto liberalizzazioni

Lavoro, Bersani a colloquio da Monti: “Si trovi l’accordo”
23/02/2012, 21:02

ROMA – Il sostegno al governo Monti non verrà a mancare: parola di Pierluigi Bersani, che assicura che il “patto di lealtà” durerà fino al 2013. È con queste rassicurazioni che il leader del Partito Democratico, dopo giorni di tensione interna, si è recato a Palazzo Chigi per un faccia a faccia con il Professore. Sul tavolo dell’incontro con il premier, il delicato tema del lavoro: la necessità di mettere ordine ai contratti, ma soprattutto l’urgenza di “combattere il precariato e ridare fiato ai redditi”.
È sulle liberalizzazioni e sul mercato del lavoro che si sta concentrando l’attenzione politica. E su entrambi gli argomenti Mario Monti è stato più che chiaro. Sul primo fronte il Professore ha assicurato: “Si accettano solo miglioramenti” al decreto liberalizzazioni, non altre “modifiche che possano peggiorare o stravolgere il testo”. Discorso diverso, invece, sul tema del mercato del lavoro: sulla riforma il Professore, secondo quanto si è potuto apprendere, è aperto al dialogo, pronto ad ascoltare suggerimenti.
Nessun passo indietro, dunque, sulle liberalizzazioni (a meno che le modifiche non apportino miglioramenti), mentre disponibilità al dialogo, per “trovare una soluzione condivisa”, in materia di riforma del lavoro. E proprio alla luce della strada del confronto va letto l’incontro che in serata il premier ha avuto con il segretario del Pd. “Un incontro positivo” ha detto Bersani, durante il quale “mi è sembrato di cogliere l’intenzione vera di trovare una soluzione alla riforma del mercato del lavoro”. Il Pd, ha tenuto a chiarire, “non mette paletti” sulla riforma, “ma credo abbia dato il suo contributo chiarendo che per noi la priorità numero uno è la precarietà”. E su questo, ha spiegato, “credo di essere stato compreso”. Il segretario del Pd ha ribadito a Mario Monti quanto affermato già nel corso della giornata: è opportuno che dal tavolo sulla riforma del lavoro “si esca con un’intesa, un accordo”. In assenza di questo accordo il Pd, assicura, farà le sue valutazioni.

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di Antonio Formisano
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