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Ieri il faccia a faccia con il premier Mario Monti

Lavoro: Bersani si dice ottimista sulla riforma

“È possibile che si riesca a trovare un’intesa”

Lavoro: Bersani si dice ottimista sulla riforma
24/02/2012, 14:02

ROMA – Torna a parlare il segretario del Partito Democratico. E lo fa con un pizzico di ottimismo in più rispetto alle dichiarazioni degli ultimi giorni. Al centro delle sue attenzioni vi è il delicato tema del mercato del lavoro: dopo l’incontro con il premier Mario Monti, il leader del Pd si dice ottimista su un esito positivo dell’accordo sulla riforma del lavoro. “Mi pare che in queste ultime 48 ore - ha spiegato a margine di un’iniziativa a Bologna organizzata dal suo partito - sia da parte di tutti quelli che si sono seduti al tavolo, a cominciare dal governo, ma anche da parte dei commentatori autorevoli, si comincia a tornare ad una consapevolezza che il Paese è nei guai e dobbiamo cercare un progetto comune. Mi era parso, qualche giorno fa, che molto tranquillamente si dicesse “liberi tutti” e ognuno fa quel che vuole. Ho cercato di sottolineare questo aspetto. Oggi - ha concluso Bersani - sono più ottimista”.
Il leader dei Democratici ribadisce che la priorità è la questione della precarietà. Al riguardo ha voluto spronare tutte la parti, sindacati compresi, a fare ogni sforzo. A suo giudizio serve una “corresponsabilità” pro-riforme. “Adesso tutte, ma proprio tutte le forze sociali, devono fare ogni sforzo per arrivare all’accordo”, ha spiegato il segretario del Pd. Anche sul rapporto con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, Bersani usa l’estintore. “Non c’è nessun malumore” replica a chi gli chiede se vi sia malcontento nel partito dopo le precisazioni del presidente della Repubblica sull’uso-abuso degli emendamenti nel Milleproroghe. “Il problema - commenta il leader dei democratici - è di mettere in equilibrio un uso dei decreti che deve essere, anche da parte del governo, rigoroso e un ruolo del Parlamento che non deve esondare”. La soluzione secondo Bersani va ricercata “in un dialogo stretto e ravvicinato tra il governo e i gruppi parlamentari. Perché sin qui tutte le volte che si è riusciti a discutere con serenità e con calma si è trovato un punto di equilibrio”.

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di Antonio Formisano
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