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Incontro tra i vertici Fiom e i rappresentanti Pd, Prc e Idv

Lavoro: contro la crisi occorrono azioni sindacali collettive


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Lavoro: contro la crisi occorrono azioni sindacali collettive
22/07/2010, 15:07

NAPOLI – Il lavoro non è più un diritto, è un privilegio. Il precariato è un modello predominante, che distrugge l’unità degli operai e favorisce scorciatoie immorali. Queste, in sintesi, le parole dell’Europarlamentare dell’Italia dei Valori Luigi De Magistris che è intervenuto ad un incontro dal titolo “Lavoro, diritti e democrazia per uno statuto europeo dei lavoratori” nel Chiostro di Santa Maria la Nova. “Si stanno colpendo coloro che esprimono opinioni dissenzienti rispetto a chi ha il potere, in questo caso economico” – ha detto l’eurodeputato – “E’ l’altro lato della medaglia del Paese dove si reprime chi esprime un’opinione differente”.
Un attacco ben preciso, quello di De Magistris, che ha sottolineato anche come il diritto di sciopero e la libera manifestazione del pensiero non possano essere repressi. A chi gli chiedeva di una sua possibile candidatura a sindaco di Napoli, infine, ha risposto: "E' un'ipotesi astratta che mi colpisce perchè viene dal basso, ma allo stato non è ancora nell'ordine delle cose".
Nel corso del dibattito il segretario nazionale Fiom Maurizio Landini e i rappresentanti politici del Pd e del Prc, Ignazio Marino e Paolo Ferrero, hanno sottolineato che la crisi sta investendo tutti i settori del mondo produttivo, in particolare quelli in cui è difficile intervenire senza rappresentanze sindacali adeguate. Come nel caso della Fiat di Pomigliano, per la quale è essenziale una riorganizzazione sistematica che superi la situazione di stallo attuale, appena placata dalla recente decisione di mantenere in sede la creazione della Panda.
L’attentato ai diritti dei lavoratori è, insomma, nelle parole dei presenti, un attentato alla democrazia. Le recenti iniziative volute dal Governo per far fronte alla crisi non hanno fatto altro che violare sistematicamente alcuni diritti sanciti dalla Costituzione. In particolare, hanno detto, si è operata una distruzione sistematica dell’articolo 1 e 41 ed è stato addirittura soppresso l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

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di Ornella d'Anna
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