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Domani l’incontro con le parti sociali sugli esodati

Lavoro, Fornero: “Cambi la mentalità degli italiani”

La riforma torna all’ordine del giorno in commissione

Lavoro, Fornero: “Cambi la mentalità degli italiani”
08/05/2012, 10:05

ROMA - Occorre cambiare la “mentalità” e di conseguenza i “comportamenti”, solo così facendo la riforma del mercato del Lavoro avrà i suoi effetti: a dirlo è il ministro del Welfare Elsa Fornero, dicendosi convinta che per poter realmente voltare pagina non basta solo riscrivere le regole sulla carta.
Il disegno di legge del governo sul mercato del Lavoro italiano torna all’ordine del giorno dei lavori parlamentari: sono 1.048 gli emendamenti presentati a firma dei gruppi, ai quali occorrerà aggiungere le proposte di modifica dei relatori e dell’Esecutivo e che da domani saranno, prima, all’esame della commissione Bilancio per le coperture e, poi, all’esame dei colleghi della commissione Lavoro, che ne dovranno valutare il merito.
Da parte sua il governo ha fatto già sapere che intende correggere la norma che cancella l’esenzione dei ticket sanità per i disoccupati e quella, relativa all'’rticolo 18, che lascia al giudice ampi margini di discrezionalità in materia di licenziamenti disciplinari. L’intesa invece fra i partiti che sostengono la maggioranza, e in particolare tra Pdl e Pd, è ancora tutta da costruire: i rispettivi relatori (Maurizio Castro e Tiziano Treu) sono in attesa di capire quali siano gli input che arrivano dai vertici per vedere se vi sia la possibilità di mettere nero su bianco delle proposte di modifica bipartisan e che dovrebbero guardare soprattutto al capitolo della flessibilità in entrata.
Sul tavolo del ministro del Welfare c’è anche l’incontro di domani con le parti sociali sulla questione “esodati”: una delle ipotesi più accreditate è che la soluzione possa arrivare in due tempi. Un decreto ministeriale, che riguardi quei 65mila lavoratori già individuati e per i quali sono stanziate le risorse, che il ministro potrebbe firmare anche prima della riunione con i sindacati e il tavolo negoziale con il quale affrontare il nodo della platea rimasta esclusa.

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di Antonio Formisano
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