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Il ministro annuncia: "Avanti anche senza consensi"

Lavoro, Fornero: "L'Art. 18 sarà sul tavolo del confronto"


Lavoro, Fornero: 'L'Art. 18 sarà sul tavolo del confronto'
22/02/2012, 19:02

“La riforma degli ammortizzatori sociali è sicuramente un passaggio difficile da affrontare nel confronto con le parti sociali. È vero che i sindacati, rispetto alla presentazione fatta dal Governo, non hanno accolto le proposte con grande favore ma d'altro canto non abbiamo neanche moltissime risorse da mettere in campo”. Ad affermarlo è il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, in merito al confronto in corso con le parti sociali sulla riforma del Lavoro. “Nessuno - ha aggiunto il ministro - ha detto che la riforma andrà in vigore nel 2012 o nel 2013. Ci vorrà gradualità per modificare quello che c'è da modificare e per costruire quello che non c'è e che deve avere un carattere di universalità. Per molti questo provvedimento sembra una riduzione delle tutele, noi, invece, pensiamo ad un'estensione delle tutele per i giovani”. Il ministro Fornero ha poi proseguito il suo intervento giudicando positivi i tavoli di confronto intrapresi con le parti sociali. “Questo non vuol dire avere in tasca un accordo – ha detto – ma è una discussione proficua. Monti ha espresso ferma determinazione ad andare avanti anche senza accordi, ma mi sento di poter esprimere una moderata fiducia sull’esito del confronto”. E sulla riforma dell’articolo 18 ha sentenziato: “Non ho mai sostenuto che l'art.18 venga per primo, c'è molto lavoro da fare ma è un tema cha sarà posto nel confronto con i sindacati. Nulla che è sociale è fuori dalla discussione – ha proseguito - faremo aperture, guarderemo i problemi per risolverli senza il desiderio di mettere in difficoltà nessuno. E’ un obiettivo ambizioso ma serve per ridare fiducia ai giovani nel loro paese”. La Fornero ha poi concluso il suo intervento con una stoccata ai partiti: “Se il consenso dei partiti arriverà su una riforma del Lavoro che il Governo considera non buona, allora l'esecutivo si assumerà la responsabilità di andare avanti con la propria riforma e il Parlamento si assumerà la responsabilità di appoggiarla o meno”. Capezzone, portavoce del Pdl, giudica in una nota “un fatto positivo” le intenzioni manifestate dal ministro Fornero in tema di riforma del Lavoro. “Il Pd – si legge nel documento - non ha potere di veto, e su una incisiva riforma liberale del mercato del lavoro l'Italia ha atteso anche troppo tempo, in numerose stagioni politiche. È ora di procedere. In Parlamento si vedrà se a sinistra i riformisti sceglieranno la modernizzazione o se invece si faranno dettare la linea dai massimalisti filo-Cgil”.

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di Veronica Riefolo
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