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Nulla di fatto nell'incontro informale di stamattina

Lavoro, oggi l'incontro ufficiale ma l'intesa è lontana

Distanti le posizioni dell'esecutivo e delle parti sociali

Lavoro, oggi l'incontro ufficiale ma l'intesa è lontana
20/03/2012, 12:03

ROMA – La riforma del lavoro alla stretta finale, ma l'intesa è ancora lontana. Non sono bastati il vertice notturno con il ministro del Welfare Elsa Fornero, e l'incontro informale di stamattina con le parti sociali, al quale erano presenti anche il premier Mario Monti e Confindustria. Resta confermato per oggi pomeriggio l'incontro formale a Palazzo Chigi, anche se dovrebbe slittare di almeno mezz'ora rispetto all'orario previsto, le 15.30.  Al tavolo con le parti sociali, oltre allo stesso Monti e alla Fornero, ci saranno anche il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, il ministro dell'Istruzione e della ricerca scientifica Francesco Profumo, il vice ministro dell'Economia Vittorio Grilli e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà.
E' ora in corso, invece, una riunione ristretta tra il premier Mario Monti, i ministri Elsa Fornero e Corrado Passera e le imprese. La girandola di incontri non sembra, però, aver ancora dato frutti. e l'incontro di stamattina sembrava come l'ultima occasione per poter giungere ad un accordo prima dell'incontro formale con l'esecutivo.

IL MONITO DI NAPOLITANO – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha avuto un ruolo decisivo nell’insediamento del governo tecnico, ha esortato ieri le parti sociali perché “mostrino di intendere che è il momento di far prevalere l'interesse generale su qualsiasi interesse e calcolo particolare”. Sarebbe “grave - afferma - la mancanza di un accordo”. Prima dell’incontro notturno ha incontrato Monti e la Fornero. 

IL VERTICE NOTTURNO – La convulsa giornata di ieri si è conclusa con l’incontro tra il ministro del Lavoro e i segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Due i temi caldi: ammortizzatori sociali e ordinamento dei contratti, mentre per ora resta ai margini quello che fino ad ora è apparso come il nodo principale della trattativa, cioè la modifica o la sospensione dell’articolo 18.

LA TRATTATIVA – La proposta della Cisl, da giorni su una posizione moderata, verte sui licenziamenti disciplinari, ma non ha trovato sponda nella Cgil e nella Uil. “Non c’è alcun documento condiviso”, ha sottolineato il segretario della Cgil Susanna Camusso. Nel pomeriggio di ieri, poi, l’incontro tra i sindacati per tentare ancora una linea comune di fronte alle proposte dell’esecutivo e di Confindustria, che tira per la giacca il ministro Fornero verso posizioni opposte a quelle dei sindacati.
Prima dell’incontro di ieri sera con il ministro Fornero, il leader della Cisl Raffaele Bonanni si è dimostrato ottimista:  "Ci sono più accordi che disaccordi tra di noi'', ha detto ai microfoni del Tg3,  rimarcando “avanzamenti importanti”: “dobbiamo darci una mano tra di noi per non abbandonare agli estremismi questa partita così delicata”, ha fatto notare all’opinione pubblica. Posizione diversa quella della Uil e della Cgil, stretta tra due fuochi: quello conciliante su articolo 18 e altre modifiche della Cisl e quello di ferma opposizione a qualsiasi manomissione dello statuto dei lavoratori sostenuto dalla Fiom, che rappresenta i metalmeccanici della Cgil. Il leader Maurizio Landini ha ottenuto il via libera del comitato centrale a due ore di sciopero a sostegno del ‘no’ alla modifica dell'articolo 18. Un ‘no’, quello della Fiom, che chiama in causa la stessa posizione della Cgil. Il Comitato centrale “respinge ogni manomissione all'articolo 18”, del resto affermato anche dal documento del Direttivo nazionale della Cgil del 27 febbraio e riconferma quale “unica disponibilità al confronto la proposta per una riduzione dei tempi dei processi”.
 

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di Gaia Bozza
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