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Emergenza lavoro

Lavoro: Porfidia, solidarietà ai lavoratori del pastificio Molino Chirico


Lavoro: Porfidia, solidarietà ai lavoratori del pastificio Molino Chirico
03/09/2009, 12:09


"Esprimo la mia piena solidarietà ai 51 operai che hanno occupato il pastificio Molino Chirico di Teverola” lo dichiara in una nota l’on. Americo Porfidia che aggiunge “I lavoratori che da alcuni giorni occupano lo stabilimento non percepiscono l’indennità di cassa integrazione da aprile e ne avranno diritto fino al 12 novembre, giorno dopo il quale scatterà per loro la mobilità, che salvo interventi risolutivi sarà l’ultimo stadio prima del definitivo licenziamento.  Teniamo presente che la fabbrica in oggetto produce a regime 1800 quintali di pasta al giorno, è un’azienda florida che garantisce, oltre il lavoro ai suoi dipendenti un’economica locale di rilievo. Purtroppo – continua l’on. Porfidia – questo è solo l’ultimo dei casi in ordine di tempo che spinge la nostra attenzione sulla grave situazione economica in cui versa l’intera regione campana. Lo scenario nazionale del mondo del lavoro è assolutamente allarmante e la Campania in particolare vive da tempo una crisi che nei prossimi mesi rischia di far saltare l’intera economia regionale e con essa la sicurezza di migliaia di famiglie. La regione aveva chiuso il 2008 con la peggiore performance nazionale del Pil, registrando un crollo del 2,8 per cento contro una media dello 0,9 per cento nel Mezzogiorno. Dati di settore stimano una possibile perdita tra i 7 e i 10 mila posti di lavoro con decine di aziende casertane vicino alla chiusura. Il 2009 non ha visto migliorare la situazione. Da un’analisi Svimez su dati Istat i settori più colpiti sono l’agricoltura e l’industria, vale a dire le assi su cui si tiene un’intera economia. 32.800 posti di lavoro in meno nel settore industriale e un calo vicino al 20 per cento in quello agricolo rispetto al 2008. Contestualmente si registra un esodo di 51 mila pendolari verso il centro-nord, prevalentemente giovani. Non si tratta dunque solo di una crisi occupazionale, ma di una vera e propria emergenza sociale ed economica della quale bisogna prendere necessariamente coscienza. Non possiamo lasciare migliaia di famiglie in balia di se stesse, preda di un progressivo e drammatico impoverimento. Chiedo al più presto – conclude il deputato - al governo un intervento straordinario in Campania per immettere nel territorio le energie e le forze economiche necessarie per far fronte alla crisi in modo serio ed efficace”.

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di Redazione
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