Politica / Politica

Commenta Stampa

P.A: “Faremo di tutto per accelerare pagamento dei debiti"

Lavoro, premier Letta: “Adesso in campo un piano d’attacco complessivo”


Lavoro, premier Letta: “Adesso in campo un piano d’attacco complessivo”
11/07/2013, 16:47

"Adesso dovremo mettere in campo un piano d'attacco più complessivo che riguarda i giovani e non solo i giovani". È quanto dichiarato dal premier Enrico Letta, rispondendo al partito democratico per quanto riguarda il dolente tasto del lavoro, nel question time della Camera e rispondendo al Pd.
"Il lavoro per i giovani è al centro dell'attenzione del governo, abbiamo approvato un piano straordinario per l'occupazione giovanile e l'Italia ha partecipato al piano europeo che è fondamentale e che adesso dobbiamo applicare", ha dichiarato ancora il presidente del Consiglio.
“In autunno ci sarà una seconda fase di interventi”, ha spiegato Letta, grazie ad interventi decisi ma ora serve un "piano d'attacco" su temi come la "garanzia per i giovani", la "riduzione del cuneo fiscale e contributivo" e il "riequilibrio delle diseguaglianze crescenti nel nostro Paese". È "l'impegno principale che mi prendo qui e per il quale vive e lavora il governo", ha sottolineato Letta.
Il presidente del consiglio ha anche rassicurato i politi per quanto riguarda il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione: "Stiamo facendo il possibile per accelerare i pagamenti e completare il pagamento dell'intero ammontare dei debiti pregressi". "Ne va della credibilità dello Stato. Non si possono chiedere impegni ai cittadini, se lo Stato per primo non rispetta i suoi", sottolinea il premier. "Il governo considera il pagamento dei debiti della Pa una base essenziale perché la ripresa economica arrivi nell'ultimo trimestre del 2013".
Inoltre, ancora una volta, il Premier ha trattato il caso dei due Marò in india, ribadendo “la nostra vicinanza alle famiglie per la dignità e la compostezza che dimostrano e che fa loro onore. E ribadisco l'impegno per la soluzione". Il premier sollecita ad evitare "oggi, polemiche e strumentalizzazioni che rischierebbero di compromettere il buon esito. E questo so che non lo vuole nessuno".

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©