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Lavoro, Raisi (Fli): "si toglie ai padri per non dare ai figli"


Lavoro, Raisi (Fli): 'si toglie ai padri per non dare ai figli'
22/03/2012, 16:03

“Siamo partiti dall'idea che i padri dovevano rinunciare a qualcosa in favore dei figli e quello che appare è che ai padri effettivamente qualcosa sia stato tolto ma nulla sia stato dato ai figli”. Commenta così Enzo Raisi, responsabile nazionale promozione e immagine di Fli, la riforma del mercato del lavoro proposta dal Governo e aggiunge: “Dalle informazioni che riportano gli organi di informazione in merito alla riforma crediamo che si possa e si debba fare molto di più”. “Ignorare il tema della formazione professionale- precisa l’esponente di Fli-, rimandare al 2017 il sussidio di disoccupazione mantenendo di fatto il sistema di precarietà diffusa che si e' realizzato nel mondo del lavoro del nostro Paese negli ultimi anni, ignorare completamente il welfare utile a favore delle giovani coppie con prole, delle donne che lavorano e che hanno figli e nel contempo superare l'articolo 18 per tutti, e quindi anche per coloro che oggi contrattualmente parlando sono tutelati dallo stesso, significa di fatto togliere ai padri ma non offrire nulla ai figli”. “Auspichiamo- conclude Raisi-che nella proposta che verra' presentata in Parlamento il Governo tenga conto di queste osservazioni di Futuro e Libertà, una forza responsabile e fedele al Governo, ma non appiattita”.

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di Redazione
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