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Riforme, Bersani e Camusso rispondono al ministro

Lavoro, Sacconi: "Italia a rischio terrorismo". E' polemica


Lavoro, Sacconi: 'Italia a rischio terrorismo'. E' polemica
30/10/2011, 17:10

Retaggio del passato, venivano definiti gli ultimi fatti che facevano ripiombare il paese nell’incubo della stagione del terrorismo. E quella stagione passata alla storia come gli “anni di piombo” potrebbe tornare, forte delle misure adottate dal governo per affrontare la crisi. Le tensioni sulla riforma del lavoro potrebbero essere la scintilla che infiamma la polveriera italiana. Il timore è stato espresso dal ministro Maurizio Sacconi, intervistato da Maria Latella su SkyTg24. Dopo aver aperto all’appello lanciato oggi dal senatore del Pd, Pietro Ichino, che invita il Governo a riformare l'articolo 18, il titolare del dicasteri ha invitato a stemperare i toni e ad aprire una riflessione: “Basta creare tensioni sulla riforma del lavoro che può portare a nuove stagioni di attentati. Ho paura ma non per me perché sono protetto. Ho paura per persone che potrebbero non essere protette e proprio per questo diventare bersaglio della violenza politica che, nel nostro Paese, non si è del tutto estinta”. Sono le morti che hanno segnato il ritorno delle Brigate rosse a far intimorire il titolare del Welfare: da Massimo D'Antona a Marco Biagi, vittime per aver dato il via a riforme non condivise. Sacconi è anche critico nei confronti di opposizione e sindacati, rei di alimentare il fuoco delle polemiche e di andare contro gli impegni assunti dal Governo, nella missiva Ue sui licenziamenti, in maniera dura e non costruttiva. Ma le risposte della leader della Cgil, Susanna Camusso, e del numero uno del Pd, Pierluigi Bersani non si fanno attendere. “Spero che Sacconi parli perché ha elementi per farlo e non per inquinare un clima già difficile”, replica la segretaria del sindacato di Corso d'Italia. “Siamo già nei guai - le fa eco Bersani - se accendiamo micce di divisione sociale invece che di coesione registriamo un danno drammatico per il Paese. Invito il Governo a spegnere la miccia che ha acceso e mettersi a ragionare”. Alle parole di Sacconi risponde anche la vedova di D'Antona e deputato del Pd, Olga: “Purtroppo il rischio c'è ma Sacconi farebbe bene a non evocare il terrorismo e non creare spaccature che ha già creato nel mondo del lavoro con questa sua fissazione sui licenziamenti. Quindi - insiste D'Antona - il ministro farebbe bene a non evocare il terrorismo e a non creare fratture del tipo che ha già creato”.

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di Davide Gambardella
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