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Lavoro, Scalfarotto (PD): "il PD sia davvero innovatore"


Lavoro, Scalfarotto (PD): 'il PD sia davvero innovatore'
17/06/2011, 16:06

« I problemi del lavoro vanno affrontati con pragmatismo e con gli occhi della contemporaneità. Le garanzie (oggi purtroppo solo teoriche) possono, in parte, essere bilanciate da opportunità reali e concrete».  Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Partito Democratico, dalla conferenza del PD sul lavoro che si svolge oggi a Genova, commenta così la sua decisione di firmare il documento di Pietro Ichino diffuso in questi giorni. Scalfarotto aveva già spiegato la sua posizione in un articolo apparso su ‘Il Post’, scrivendo che:  « Oggi rischiamo di arroccarci e promettere ai giovani qualcosa che nessun sistema economico potrà più garantire invece di fare proposte serie sulla sicurezza sostanziale dei lavoratori. Il bisogno di flessibilità di cui necessita il sistema non può essere scaricato integralmente solo su una parte dei lavoratori, quelli più giovani e deboli». L’articolo a firma Scalfarotto continua illustrando come: «Altrove si può licenziare un lavoratore pagando un indennizzo e sapendo che il sistema di welfare si prenderà cura di chi esce dal mercato del lavoro, in modo più o meno intenso a seconda delle latitudini. Ma fintanto che il rapporto di lavoro continua, non esiste lavoratore che non abbia le ferie pagate e la malattia, i contributi sociali, la formazione» «Le proposte di Ichino di fatto aumentano - continua Scalfarotto -, e di molto, i diritti dei lavoratori. Di tutti quei lavoratori – soprattutto giovani – che oggi, entrando nel mercato del lavoro, di diritti non ne hanno nessuno». E a chi fa notare come questa posizione sia distante da quella ufficiale del PD proprio in un momento di ascesa dei democratici, Scalfarotto ribatte dicendo: «Mai come questa volta la mia firma non ha nulla a che vedere con la tattica e con gli schieramenti interni, è tutta e solo di contenuto. È che sono fermamente convinto che l’unica strada da battere sia questa. I giovani sono una risorsa troppo importante per ingannarli e promettere loro cose che non potremo loro consegnare realisticamente mai».

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di Redazione
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