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Le convocazioni dovrebbero cominciare la settimana prossima

Lavoro: scontro tra Cgil e Governo su incontri separati

Napolitano invita a rivedere gli ammortizzatori sociali

Lavoro: scontro tra Cgil e Governo su incontri separati
03/01/2012, 18:01

ROMA – “Serve urgentemente un pino per il lavoro che tamponi la crisi, crei nuovi posti per giovani e donne, dia prospettiva e speranza al Paese”. E’ il monito che la Cgil lancia al Governo, attraverso Twitter con la preghiera di non convocare separatamente i sindacati: “Gli incontri separati stile Sacconi – precisa la Cgil -  rendono solo tutto più complicato e più lungo".

L’obiettivo per il sindacato resta quello  delle assunzioni incentivate per giovani e donne con contratto di inserimento formativo, la difesa dei posti di lavoro e ammortizzatori per chi perde il posto a ogni età e per ogni azienda.

Dal canto suo, però, il Governo pare continuare ad essere  orientato per gli  incontri bilaterali fra il ministro del Welfare, Elsa Fornero e le singole parti sociali per discutere della riforma del mercato del lavoro. L’obiettivo è quello di accelerare i tempi: il Governo, infatti, ritiene che una convocazione collettiva complicherebbe la concertazione. Gli incontri dovrebbero iniziare la prossima settimana e pare che nella fase finale  prenderà parte alla tavola rotonda anche il presidente del Consiglio Mario Monti.

E intanto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (in visita privata a Napoli)  arriva l’invito affrontare i nodi dell'accordo del 28 giugno tra le confederazioni sindacali, un accordo sottoscritto da tutti. "C'é una necessità ampiamente riconosciuta da tutti  - specifica il Presidente - che è quella di ripensare gli ammortizzatori sociali. Ciascuno deve fare la sua parte, per quanto riguarda le questioni che interessano le organizzazioni sindacali si aprirà molto presto una possibilità di incontro e consultazione che è stata già annunciata anche da colloqui telefonici nei giorni scorsi tra il presidente Monti e i rappresentanti delle quattro maggiori confederazioni sindacali".

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di Rossella Marino
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