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L'opposizione contesta le operazioni di voto

Lazio, tensione alla prima riunione del Consiglio regionale


Lazio, tensione alla prima riunione del Consiglio regionale
12/05/2010, 19:05

ROMA – Giornata movimentata alla prima riunione del Consiglio regionale del Lazio. 
Tensioni e polemiche hanno caratterizzato la seduta, a partire dalle procedure di voto contestate dall'opposizione. Lo scontro, al termine della prima votazione, quando l'opposizione ha preso la parola contestando la segretezza del voto, l'incompatibilità di Claudio Fazzone che presiedeva la riunione e la presenza in aula di tre consiglieri su cui pende il giudizio del Tar.
Sono state necessarie ben quattro votazioni per eleggere Mario Abbruzzese come nuovo presidente del Consiglio regionale del Lazio. L'esponente del Pdl ha preso 40 preferenze, rispetto a 25 schede bianche e 4 nulle. Quattro voti sono andati anche a Francesco Storace, leader de La Destra, e uno a Bruno Astorre, presidente uscente del Pd
L'elezione di Abbruzzese, nato a Cassino nel 1958, è stata accolta da un applauso dell'aula.
Poi l'assemblea ha votato i vicepresidenti e i tre segretari. Rispettati gli accordi tra le forze politiche che compongono la maggioranza di centrodestra:i due vice presidenti sono Bruno Astorri (Pd) e Raffaele D'Ambrosio (Udc); tre i segretari di presidenza: Gianfranco Gatti (lista Polverini), Isabella Rauti (listino) e Claudio Bucci (IdV).
"Sarò il garante del rispetto delle norme che disciplinano l'attività della stessa e quella delle commissioni, a partire dal regolamento - ha detto Abbruzzese - Allo stesso modo garantirò il rispetto dei diritti e dei doveri della minoranza. Il nostro compito - ha aggiunto - sarà quello di assicurare un dialogo costruttivo tra Giunta e Consiglio affinchè l'iter di approvazione delle leggi proceda con speditezza e trasparenza, sempre nell'interesse della comunità di cui questa assemblea legislativa è espressione. Il Lazio - ha concluso Abbruzzese - è una regione vasta, con realtà ed esigenze diverse. Ma è e deve restare una e una sola regione, unita e solidale, capace di dar voce a tutte le realtà territoriali, nessuna esclusa".
In aula ha preso la parola anche il presidente della Regione Renata Polverini che ha ribadito: "Rispetto del mandato elettorale, dei cittadini, del personale: su questi tre capisaldi parte un'amministrazione nuova e motivata e prende il via la IX Legislatura". La Polverini ha inoltre sottolineato gli impegni assunti sin da subito a partire dal contenimento dei costi; con la riduzione delle Direzioni regionali, ad esempio, si dovrebbero risparmiare circa 4 milioni di euro. “Risparmio - ha fatto sapere -al quale avrei voluto volentieri aggiungere quello relativo alle spese di rappresentanza della Presidenza, se non avessi gia' trovato l'intera somma del 2010 completamente impegnata, in un tripudio di iniziative a mio modo di vedere anche inutili o fuori luogo. L'utilizzo del fondo gestito dalla Presidenza della Giunta regionale non e' sfuggito all'aperta critica della Corte dei conti in particolare per le spese relative al funzionamento delle commissioni, comitati e organi consultivi definito 'anomalo' e oggetto gia' di precedenti rilievi. Si tratta di un importo di circa due milioni di euro. La Corte, con deliberazione del 31 marzo 2010, definisce, infatti, la tecnica di incrementare tali risorse in sede di aggiustamento del bilancio, dopo averle sottostimate in sede previsionale, frutto di una ben definita scelta 'politica'".
In aula per partecipare alla seduta, anche il sindaco Gianni Alemanno, contestato fortemente da Francesco Storace.

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di Elisa Scarfogliero
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