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Tra le priorità l'occupazione, i trasporti e le partecipate

Le alternative di Sel alle politiche regionali


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Le alternative di Sel alle politiche regionali
08/09/2012, 13:44

NAPOLI - Lavoro, sviluppo e questione sociale in Campania. Eccoli i temi che Sel ha voluto affrontare oggi con la stampa e per i quali ha voluto indicare alternative possibili.

A mettere in allerta Sinistra Ecologia e libertà, a sentire i vertici del partito,  è stata una recente dichiarazione del Governatore della Campania, Stefano Caldoro sulle società regionali. Il numero uno di Palazzo Santa Lucia ha, infatti, messo in guardia rispetto alla possibilità di nuovi tagli.

In vetta alla liste delle priorità, Sel posiziona la questione Meridione: “Anche il Governo Monti come il precedente sembra ignorare il Sud - denuncia Arturo Scotto, coordinatore regionale del partito - proprio alla vigilia della discussione parlamentare sulla legge di bilancio Sel Campania chiede lo spostamento di risorse, come quelle che riguardano le spese militari o le grandi opere, per un vero e proprio piano straordinario per il Meridione basato sull’innovazione, la ricerca, il rilancio del trasporto pubblico, il risanamento ambientale ed urbano e la produzione energetica da fonti rinnovabili”.

Non meno forte l'affondo di Sel sull'occupazione: “La pubblicazione dei dati Istat rivela un quadro assai significativo – prosegue ancora Scotto – la Puglia di Vendola è prima in Italia per la crescita di occupati guadagna , infatti, ben 55 mila posti di lavoro in più nel secondo trimestre 2012 rispetto al primo. Come si vede, le politiche che fanno dell’occupazione il principale punto di riferimento producono risultati. La Campania è collocata agli ultimi posti, dimostrando che l’assenza di una politica attiva impoverisce e deprime una intera economia”.

C’è poi la sfida dei fondi europei, sui quali Sel fa sapere di voler promuovere  a breve una iniziativa di confronto. “L’assenza di un serio dibattito sulla prossima programmazione, desta preoccupazione sulla effettiva disponibilità di risorse fondamentali per una politica di sviluppo”.

E la preoccupazione di Sel è anche per il sistema industriale che, a sentire il partito, non è retto da una seria politica: “ La crisi Fiat è soltanto il dato più eclatante di un declino produttivo che rischia di diventare irreversibile senza i giusti interventi. Cantieristica, aerospazio, autoveicoli sono tra i settori in cui l’arretramento è maggiore”.

Sel definisce, poi,  paradossale il ruolo che il trasporto pubblico sta assumendo: “Vengono ridotte le corse, bloccate le manutenzioni – commenta Scotto - mentre aumenta l’insicurezza ed il disagio per i cittadini”.  

E dicevamo le società regionali. “Il rischio fallimento dell’Astir – accusa il coordinatore regionale di Sel – dimostra la miopia della Regione, che ha lasciato incancrenire i problemi delle partecipate. Occorre, da subito, avviare Campania Ambiente e Servizi assorbendo i lavoratori Astir, Arpac Multiservizi ed ex Jacorossi. Al tempo stesso occorre andare al riordino delle società boschive, prendendo ad esempio la soluzione pugliese con la creazione di una azienda unica che metta assieme Sma Campania con gli idraulico forestali, fino ad ora operanti nelle comunità montane”. 

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di Rossella Marino
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