Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Grido d'allarme dell'Ance sul grande bluff delle cifre

Le grandi opere? Il governo non le finanzia


Le grandi opere? Il governo non le finanzia
01/04/2010, 12:04

ROMA - Spesso in TV si sentono i membri del governo Berlusconi dire che loro hanno fatto le grandi opere, questo e quest'altro. Ma quanto è stato stanziato per questi lavori? Ce lo dice l'Associazione nazionale costruttori edili, che è la prima interessata in questo campo. Nel 2009 non sono stati stanziati gli 11,2 miliardi promessi nella Finanziaria, ma solo 6,6 miliardi, con un calo superiore all'8% rispetto al 2008, dopo il calo del 2008 di un ulteriore 5%. Ma anche questa cifra è meno importante di quella che sembra. Infatti un miliardo è servito per finanziare lavori già avviati come il Mose; altri 1,3 miliardi al Ponte di Messina, altri 2,2 miliardi ad opere per cui non esiste neanche il bando di gara. Insomma, tra una cosa e l'altra, per gli investimenti pubblici nuovi sono stati stanziati solo 200 milioni di euro. Una inezia.
Per non parlare poi delle piccole opere, come riparazione delle strade e prevenzione degli smottamenti. Già per il 2009 erano stati stanziati solo 800 milioni, una cifra ridicola rispetto agli 8 miliardi stanziati da Zapatero e ai 5,6% stanziati da Sarkozy in spagna e Francia. Ma di questi in realtà se sono stati utilizzati realmente solo una ventina. L'unico settore che non ha avuto tagli è stato quello penitenziario, che ha avuto un miliardo come era stato promesso. Nel settore dell'edilizia scolastica, per il 2009 era stato promesso un miliardo, ma sono stati stanziati solo 234 milioni. Stendiamo un velo pietoso sugli stanziamenti per gli interventi per il riassetto idrogeologico: era stato promesso un miliardo per il 2009 e non si è visto un centesimo.
Mentre aumenta la quantità di appalti che vengono sottratti al meccanismo del bando di gara, data la sempre maggiore quantità di denaro data alla Protezione Civile: nel 2006 gli appalti dati a trattativa privata erano meno del 5%, nel 2008 sono arrivati quasi al 9%; e la tendenza è di continuo aumento

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©