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Quando il governo si appropria dei meriti altrui

Le mafie e il teatrino del nulla del Pdl


Le mafie e il teatrino del nulla del Pdl
18/11/2010, 10:11

E così ieri il Ministro dell'Interno Roberto Maroni si è presentato in TV accreditandosi il merito della cattura di un boss dei Casalesi del calibro di Antonio Iovine e sorridendo a 32 denti. Non una parola o un accenno al lavoro fatto negli ultimi anni dalla magistratura campana, ovviamente, o dalla Polizia, tanto loro non contano. Il merito è del governo, come ha sottolineato ieri anche il TG5 e il TG1, che hanno dedicato più spazio al governo che all'arresto del boss.
Benissimo, tutto a posto... o no? Perchè c'è una cosa che vorrei capire. In cosa consiste il merito del governo? Non credo che Maroni o Berlusconi si mettano a pedinare camorristi e delinquenti vari. Quindi è escluso che il loro merito sia operativo. Escluderei anche che facciano riunioni con i magistrati delle procure del sud per decidere la strategia da utilizzare per arrestare questo o quel delinquente. E quindi niente supporto logistico. Allora dove sono i loro meriti? Parlando con alcuni sostenitori del Pdl, mi è stato detto che il loro merito è che hanno fatto delle leggi che aiutano ad arrestare queste persone.
Però non mi hanno saputo dire quali leggi sono. Certo, non è stata la cosiddetta "finanziaria triennale", approvata a colpi di fiducia nel luglio 2008 e che colpisce severamente le forze dell'ordine, togliendo loro 3 miliardi di euro tra il 2008 e il 2010. Quella legge toglie anche 3,5 miliardi ai Tribunali italiani, rendendo molto più difficile anche il lavoro dei magistrati, dato che in molti Tribunali, soprattutto al sud, bisogna scegliere se avere la carta per la fotocopiatrice e le penne per scrivere oppure se pagare gli straordinari al personale (indispensabili per il Tribunale, che per lavorare bene non può avere orari); e che di solito rinuncia ad entrambi. Per far capire la situazione delle risorse che vengono riservate dal governo Berlusconi a chi cattura i boss della mafia o della camorra o della 'ndrangheta, raccontiamo velocemente alcuni episodi, che singolarmente potete trovare nelle notizie sul nostro sito. Per esempio, possiamo raccontare che i poliziotti che catturarono Provenzano devono ancora ricevere i soldi dello straordinario fatto allora per catturare il boss. Possiamo raccontare che la squadra catturandi di Palermo non ha neanche le auto in borghese con cui pedinare i sospettati, tanto che devono farsi prestare le auto dai parenti (quelli più lontani, altrimenti la mafia li becca) o dagli amici per il loro lavoro. Possiamo raccontare del fatto che contro la Polizia di Cefalù è stata avviata un'azione di sfratto (anche se di fatto è impossibile, trattandosi di una pubblica utilità) perchè non solo lo Stato affitta un edificio in nero e senza contratto, ma non paga neanche l'affitto. E quella stazione ha una èparticolarità molto significativa: ci lavora il vice questore Manfredi Borsellino, figlio di Paolo, il magistrato ucciso a via D'Amelio. Questo naturalmente senza contare la chiusura di numerosi posti di Polizia o stazioni dei Carabinieri nel sud Italia, in parte per mancanza di turnover (soprattutto nella Polizia, l'età media è vicina ai 40) e in parte per il trasferimento di Polizia e Carabinieri dal sud al nord. Ed ora, come ciliegina sulla torta, con la finanziaria approvata a luglio 2010, sono stati bloccati gli stipendi di tutti i poliziotti, i carabinieri e i finanzieri fino al 2014, anche se il Ministro La Russa ha a disposizione un centinaio di milioni con cui premiare i più fedeli (il che non vuol dire i più onesti o i più lavoratori).
Allora, vorrei capire: quali sono i meriti del governo? Ho capito: sono nel fatto che, non approvando la legge sulle intercettazioni telefoniche, hanno permesso questo arresto. Infatti, con quella legge, trattandosi solo della caccia ad un latitante, non sarebbe stato possibile intercettare coloro che ruotavano intorno a Iovine; non sarebbe stato possibile mettere una microspia nella macchina di tizio o di caio per sentire cosa dicevano e se portavano cibo ed altre utilità al boss casertano.
Il punto è che a loro basta dirlo e ripeterlo di continuo. La gente non si fa domande, crede a questo teatrino del nulla in maniera assolutamente passiva. Inoltre tra i giornalisti della Tv e di buona parte della carta stampata non ce n'è uno che sia uno che abbia il coraggio di fare domande che non siano degne di uno scendiletto, quando i membri del governo o della maggioranza si vantano dei loro (falsi) successi.
A proposito di questo, un dettaglio: molti considerano l'arresto avvenuto ieri di Antonio Iovine un arresto ad orologeria. E' chiaro, non lo si potrà verificare mai. Segnalo solo un paio di strane coincidenze. La prima è il monologo di Saviano sulla 'ndrangheta (e si sapeva l'argomento sin dal venerdì precedente) durante la trasmissione "Vieni via con me". Il secondo è il fatto che alle 16-17, cioè 2-3 ore dopo l'arresto del boss, Berlusconi si sarebbe dovuto sedere nella poltrona dello studio di Matrix a fare il suo monologo di quanto è bravo lui e di quanto lo è il suo governo. Cosa che è stata annullata solo nella mattinata di ieri, cioè all'ultimissimo momento. Ed è chiaro che un arresto così complesso non lo si realizza all'ultimo momento. Basta ricordare un dettaglio: quando fu liberata Giuliana Sgrena, rapita in Iraq, fu Berlusconi a sollecitare che si preparasse una partenza notturna, affinchè si potesse dare la notizia del suo arrivo, con relativo successo del governo italiano, al più presto possibile. Si sa che al premier piace organizzare i colpi di scena, visto che trova milioni di spettatori ebeti e col cervello spento.

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di Antonio Rispoli
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