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Intanto Piazza Affari crolla dopo il discorso di Berlusconi

Le parti sociali chiedono sviluppo, Berlusconi propone riforme costituzionali


Le parti sociali chiedono sviluppo, Berlusconi propone riforme costituzionali
04/08/2011, 13:08

ROMA - La totale incomunicabilità che esiste tra il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi e il resto del Paese ha avuto una rappresentazione plastica oggi, nelle dichiarazioni rese al termine dell'incontro con le parti sociali. Un incontro nel quale sindacati e Confindustria si sono trovati d'accordo su un documento in cinque punti: pareggio di bilancio, costi della politica, sblocco degli investimenti pubblici, semplificazione nella pubblica amministrazione e riforma del mercato del lavoro. Al termine, le parti sociali hanno chiesto al governo di prendere presto provvedimenti, rinunciando alle ferie agostane e facendoli discutere dal Parlamento immediatamente. ""La gravità del momento non consente pause e va affrontata con la massima determinazione senza cercare scuse o scappatoie", ha sottolineato Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria. Mentre Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ha bollato come "una provocazione" e un tentativo di divisione, la proposta fatta ieri da Berlusconi di far approvare il nuovo Statuto del Lavoro al posto dell'attuale Statuto dei Lavoratori.
La risposta del Presidente del Consiglio a tutto questo, è stata disarmante: "Per agganciare la crescita e rendere più celeri le procedure, bisogna cambiare l'architettura istituzionale dello Stato". Poi, ha parlato anche delle leggi sulla giustizia, affermando che presto verrà varata una norma per limitare le intercettazioni e che la maggioranza andrà avanti sul "processo lungo".
Intanto, la reazione dei mercati non si è fatta attendere. Il discorso di ieri non è piaciuto ai mercati, che hanno inondato di ordini di vendita la Borsa di Milano. E così, dopo un inizio in salita, la Borsa è crollata e a metà seduta è sotto di oltre due punti percentuali. Per il momento rimane fermo a 360 punti lo spread dei Btp decennali italiani con i Bund tedeschi, mentre i Bonos spagnoli hanno uno spread di 368. A dimostrazione che per i mercati, nel lungo termine, Italia e Spagna corrono gli stessi rischi

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di Antonio Rispoli
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