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Il primo cittadino intervistato da Alessandro Iovino

Le precisazioni e le confessioni del sindaco de Magistris


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Le precisazioni e le confessioni del sindaco de Magistris
27/12/2012, 14:42

NAPOLI –  La pista ciclabile, il lungomare, la difficile situazione che vive Scampia. Ed ancora i rifiuti, le dimissioni o i licenziamenti che si sono registrati nei mesi di amministrazione targata Luigi de Magistris ed il neonato Movimento Arancione. Sono questi i temi che Alessandro Iovino, autore del libro "Demagogistris: rivoluzione o folklore?" ha affrontato nell’intervista realizzata con il primo cittadino. Un confronto che ha solo anticipato un dibattito pubblico, messo in agenda per il 2013.

Tante le precisazioni che il sindaco di Napoli ha voluto dare nel corso della chiacchierata con Iovino. Innanzitutto sulla pista ciclabile: “ E’ stata creata con i finanziamenti che ci sono arrivati. I soldi erano solo per questo, se non l’avessimo realizzata non li avremmo presi”, ha ribadito il primo cittadino ammettendo però che l’opera va perfezionata in alcuni punti che si sono rivelati “deboli”. Per de Magistris, comunque, si tratta di una sfida vinta e di un passo indispensabile per una città importante come Napoli.  

E  tra quelle che l’ex pm considera decisioni vincenti, c’è anche il lungomare: “Presto inizieranno dei lavori di riqualificazione –  ha annunciato – ci sono i fondi”.

Il colloquio tra di due si è fatto incalzante, poi, quando la discussione si è focalizzata sul rapporto che c’è con l’opposizione. “Accetto sempre le critiche – ha precisato de Magistris – purché siano costruttive”.  Pare quasi una premessa questa, perché dopo poco il discorso si è spostato su Gianni Lettieri, capo dell’opposizione in consiglio comunale, reo a sentire il sindaco di essere un avvoltoio. Il motivo? Ostacola le scelte fatte per il bene della città. A tal proposito il primo cittadino ha ricordato  la strategia adottata da Lettieri durante il civico consesso, quella cioè di far cadere il numero legale proprio quando bisognava votare l’adesione al decreto legge 174 sul pre-dissesto. “Se questa tattica fosse andata in porto –  ha sottolineato il sindaco – avrebbe provocato il fallimento per la nostra città”.

Eppure Lettieri nel suo programma elettorale aveva inserito l’attuazione di una legge speciale per Napoli e la spedizione dei rifiuti all’estero per arginare la crisi, per partire, come lui stesso ha sostenuto di recente, dai punti deboli della città. Ma a sentire il sindaco, il Governo non ha fatto alcun intervento a favore di Napoli, nonostante tutte le sollecitazioni, quindi non avrebbe comunque colto il suggerimento di Lettieri. Sui rifiuti, invece, l’ex pm ha sottolineato che le iniziative in campo sono diverse e non si limitano solo alla spedizione oltre i confini.

Dicevamo prima delle dimissioni e dei licenziamenti che ci sono stati in questi mesi di amministrazione, da Raphael Rossi al direttore generale, Silvana Riccio. Tutti personaggi, a sentire de Magistris, che hanno dimostrato di non essere adatti a ricoprire il ruolo loro affidato.

C’è poi il movimento arancione, un progetto sul quale il sindaco ha deciso di puntare. “Esisterà anche oltre questa congiuntura politica. Per queste elezioni si sta cercando di realizzare una lista  fatta di cittadini, io nei limiti darò il mio contributo”, ha detto de Magistris, precisando ancora una volta di non voler strumentalizzare per questo appuntamento elettorale Scampia sulla quale però ha annunciato: “Voglio consolidare il rapporto con tutte le istituzioni. Questa città crescerà ed avrà un futuro se si è uniti”. 

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di Rossella Marino
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