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Le promesse di Berlusconi: tanto fumo, tante illusioni


Le promesse di Berlusconi: tanto fumo, tante illusioni
29/09/2010, 17:09

Il discorso "alto e nobile" che Berlusconi doveva fare alla Camera dei Deputati alla fine si è rivelata una patacca. Di concreto non ha detto niente. Più della metà del tempo l'ha passata a dire "Oh, quanto sono bravo, quanto sono bello", per il resto un sacco di balle, di promesse che non verranno mantenute.
Ma ci sono alcuni aspetti di contorno che val la pena di sottolineare. Il primo è stato l'atteggiamento mimico. Calmo e compassato (uno dei deputati ha detto che sembrava sotto valium) per tutto il discorso, si è accalorato solo quando ha trattato un argomento, quello della giustizia. E ne ha ben donde: tre processi in corso (due dei quali dovrebbero finire in prescrizione) ma soprattutto due indagini che lo riguardano e se una di queste indagini è già virtualmente chiusa (dorme tranquilla alla Procura di Roma) l'altra è pesantissima. Mi riferisco alla Procura di Firenze che sta indagando su Dell'Utri e Berlusconi in relazione alle stragi del 1993 che funestarono i luoghi d'arte. Inoltre un dettaglio: Dell'Utri è stato condannato per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso sia in primo che in secondo grado. Se la Cassazione dovesse confermare la sentenza, che cosa succederà? Dell'Utri lo ha già fatto capire da tempo. Ricordate la frase: "Vittorio Mangano è stato un eroe, perchè ha preferito morire in carcere anzichè dire qualcosa su di me o su Berlusconi"? C'è un sottinteso. Mangano è stato un eroe, ma non tutti sono eroi. Se una persona a caso, per esempio Marcello Dell'Utri, dovesse finire in galera, non è detto che possa riuscire ad avere i requisiti dell'eroe e stare zitto come fece Mangano. Si chiama "avvertimento mafioso" e non è certo l'unico che Dell'Utri ha lanciato negli ultimi tempi. E' chiaro che, con questi presupposti, bisogna fermare - dal suo punto di vista - la magistratura al più presto. Ecco perchè diventa urgente la riforma della magistratura, per asservirla al governo al più presto possibile.
La seconda cosa da notare è stata una frase, quando ha detto che il Parlamento non deve contrapporsi al governo, ma lavorare "in simbiosi". Che cosa vuol dire? Semplicemente che il Parlamento, dal suo punto di vista non dovrebbe fare altro che approvare tutti i provvedimenti del governo. Come hanno sempre fatto in questo governo: decreto legge del governo, approvazione del Parlamento con la fiducia. Questo è lo schema che Berlusconi ama, ma è uno schema che è estraneo alla democrazia.
La terza cosa che mi ha colpito è stata la sequenza di menzogne e di dati falsi sparati quando ha parlato dell'economia o della lotta antimafia. Dati ripetuti altre volte ma mai contestati. E quando una giornalista ci ha provato (martedì una giornalista di Sky a Maroni, gli ha fatto notare che non sono stati catturati 27 superlatitanti su 30, ma 17), è stata malmenata e spinta via da una bodyguard, al punto che la donna è stata ricoverata e curata in un vicino ospedale. Naturalmente senza che nessuno o quasi (solo l'Idv l'ha fatto) gliele contestasse. 
DIscorso simile per la replica. A dire il vero era un Berlusconi più spontaneo(a dimostrazione che il discorso di stamattina era stato scritto da altri e non era roba sua, a parte la questione giustizia) ma i contenuti sono i soliti. Ma si è alterato tantissimo quando ha accennato alla compravendita. Chi ha buona memoria, sa che quando il premier fa così è perchè l'accusa è vera. Infatti si è tradito, raccontando nei dettagli come il gruppo dei "siciliani" dell'Udc si sia separato dal partito. Chi glieli ha dati tanti dettagli, se sui giornali se ne è parlato poco, dato che si sapeva che Cuffaro è più vicino a Berlusconi che a Casini, soprattutto negli attacchi alla magistratura, dato che l'ex gogvernatore della Sicilia è stato condannato in secondo grado, come Dell'Utri, per il reato di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso. Quindi, può trovare facilmente una sponda ad personam nel governo.
Novità? Nessuna. Piuttosto una cosa divertente. Nella sua replica, Berlusconi ha promesso che introdurrà il prestito d'onore. Tralasciando il fatto che anche questa probabilmente farà la fine delle altre promesse del premier, il prestito d'onore già c'era. Fu creato nel 1997 dal governo Prodi, prevedeva un finanziamento fino a 60 milioni, di cui il 60% a fondo perduto e il 40% ad un tasso di interesse ridotto. Creò oltre 300 mila posti di lavoro, di cui gran parte al sud, grazie anche alla collaborazione della Confederazione dei Giovani Industriali che faceva stage di preparazione alla gestionme di una piccola impresa. Ma funzionava troppo bene, e quindi fu la prima legge che il governo Berlusconi nel 2001 definanziò, facendola estinguere per mancanza di fondi.

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di Antonio Rispoli
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