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Ma manca l'accordo sui dettagli

Le proposte del "saggi": taglio dei parlamentari e no al Porcellum


Le proposte del 'saggi': taglio dei parlamentari e no al Porcellum
10/04/2013, 09:10

ROMA - I 10 saggi nominati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano cominciano a sfornare qualche risultato, anche se non c'è un accordo totale.
Tutti sono d'accordo sul fatto di dover cambiare la legge elettorale, ma non sui dettagli. Quindi c'è stata una divisione tra i quattro saggi. Quagliarello e Violante sono stati d'accordo sul fatto di mantenere due principi: quello della governabilità (cioè un premio di maggioranza, anche se magari diverso da quello attuale) e quello della scelta per i cittadini (che si traduice in una reintroduizione delle preferenze o quaklche altra cosa simile). Mauro ed Onida invece sono contrari, dato che le modifiche manterrebbero un assetto bipolare della legge elettorale; cosa che non è gradita ai montiani che invece vogliono un centro che si offra a chi vuole comandare. 
Maggior accordo invece c'è sull'assetto istituzionale. Il piano è di ridurre la Camera dei Deputati da 630 a 470 deputati (cioè una riduzione el 25%) mentre il Senato diventerebbe "Senato delle Regioni" e i senatori verrebbero pagati dalle regioni. In questa maniera gli stipendi a carico dello Stato centrale scenderebbero da 945 a 470, anche se la spesa finale si riduce solo di 160 deputati. Infatti, saranno comunque i cittadini a pagare i senatori; se poi lo fanno tramite le imposte statali o tramite le imposte regionali, che differenza fa? 

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di Antonio Rispoli
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