Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Rimpasto e verifica: il premier ne parla con Napolitano

Le rassicurazioni che il Colle voleva sono arrivate

Lunedì Berlusconi incontra Bossi, per questioni "spinose"

Le rassicurazioni che il Colle voleva sono arrivate
04/06/2011, 10:06

ROMA – Doveva essere un colloquio di scambio di vedute sugli incontri internazionali avuti in occasione dei festeggiamenti del 2 giugno. Ma nel faccia a faccia tra il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica non è mancata l’occasione per parlare di politica interna. E non poteva essere altrimenti dal momento che la situazione politica italiana sembrerebbe di giorno in giorno sempre più contraddistinta dalla confusione: in un quadro caotico generale, Giorgio Napolitano pare abbia chiesto delucidazioni e rassicurazioni a Silvio Berlusconi sull’attuale situazione politico-istituzionale italiana, soprattutto in riferimento agli ultimi risultati delle amministrative e in vista della verifica di governo calendarizzata a fine giugno. Rassicurazioni, sarebbe anche inutile ribadirlo, che dal premier sono arrivate e come.

TRA NUMERI E CAPACITA’ DI GOVERNARE...
Uno dei primi punti sul quale il Colle ha chiesto garanzie al premier è lo stato di salute della coalizione di governo. La posizione del Capo dello Stato in materia è nota: il governo non dovrà solo superare la prova numerica in Aula, ma dovrà anche dimostrare di poter governare con una maggioranza chiara. In caso di stallo, infatti, si affaccerebbe, lo spettro dello scioglimento anticipato delle Camere. È facile immaginare anche le rassicurazioni del Cavaliere, secondo il quale la nuova maggioranza, pur se più risicata nei numeri, è più coesa e compatta di prima. Berlusconi è inoltre convinto che l’asse con la Lega reggerà nonostante le fibrillazioni dovute alla sconfitta elettorale.

LA POLTRONA VACANTE DI VIA ARENULA...
Durante il faccia a faccia tra Napolitano e Berlusconi si è parlato anche della squadra di governo ed in particolare dei prossimi ingressi che devono essere al di sopra di ogni polemica o sospetto. In cima ai pensieri del Quirinale, ovviamente, il delicato dicastero di via Arenula. Ma il premier, su questo punto, ha preso tempo: è ancora tutto prematuro, Alfano non lascerà prima del Consiglio Nazionale del Pdl (convocato entro la fine di giugno) e sicuramente dopo aver varato i due provvedimenti annunciati dallo stesso ministro (il codice antimafia e il nuovo codice civile). Sono questi gli argomenti che il Cavaliere pare abbia usato per prendere tempo, anche alla ventilata ipotesi circolata nelle scorse ora sulla possibilità che il ministero della Giustizia possa finire nelle mani dell’attuale ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini.

Nell’incontro tra l’inquilino del Colle e quello di palazzo Chigi, il premier ha ribadito ciò che da sempre dichiara in pubblico: che il governo concluderà la legislatura, che l’alleanza con la lega è salda e che la sua leadership è ancora salda. L’impressione è che il premier abbia voluto rassicurare il Capo dello Stato nonostante alcuni scheletri nell’armadio. Non ultimo l’incontro fissato per lunedì, ad Arcore, con il senatur. I due dovranno affrontare molte spinose questioni e forse sarà quella l’occasione per Berlusconi di capire la posta in gioco della Lega e decidere se dovrà concedere un vicepremier al Carroccio o se invece la Lega insisterà nel volere la poltrona di Alfano. L’altro tema che il Cavaliere e il senatur dovrebbero affrontare è quello delle primarie.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©