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LE SOCIAL CARD, UN FALLIMENTO ANNUNCIATO


LE SOCIAL CARD, UN FALLIMENTO ANNUNCIATO
14/01/2009, 15:01

Il Governo l'aveva presentata come il grande successo per gli anziani economicamente deboli, la soluzione per risollevare l'economia e così via. Parlo della social card, una elemosina di 40 euro al mese, attraverso uno sconto del 10% garantito elettronicamente dal possesso di una carta di credito, da utilizzare nei negozi. Certo, c'era il problema che pochissime grandi catene di supermercati avevano accettato e quasi nessun negozio. Ma almeno 1,3 milioni di persone anziane potevano avere un contributo.

Invece nulla di tutto questo. Le social card distribuite sono solo 350 mila; 800 mila persone non l'hanno neanche richiesta e 150 mila l'hanno addirittura respinta. E quei 350 mila che hanno la social card non la possono neanche utilizzare, semplicemente perchè non è mai stata finanziata. Altro che "caricata con 120 euro, da ottobre retroattivamente", come promesso dal Ministro delle Finanze Giulio Tremonti e dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi! Non è stato caricato un centesimo. Quindi voi immaginate la scena: una signora anziana va al supermercato, fa la spesa, va alla cassa, fa la relativa fila, e al momento di pagare prima tira fuori la carta, facendo sapere a tutti che ha un reddito molto basso; poi si sente dire dalla cassiera: "Mi dispiace, ma qui non c'è niente. Deve pagare il prezzo pieno". Qualcuno vuole immaginarsi la figuraccia che uno fa?

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di Antonio Rispoli
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