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Pisani: “Politici e giornali manipolano verità”

Le troppe bugie su Scampia


Le troppe bugie su Scampia
08/12/2012, 11:18

NAPOLI – Una voce importante, istituzionale ma non solo, di uomo coraggioso e preoccupato per un territorio che continua ad affogare nel degrado e nel menefreghismo istituzionalizzato più diffuso e becero. Alza la voce il presidente dell’VIII Municiplaità Angelo Pisani, convinto più che mai che le troppe bugie dette per mascherare le verità scomode, stanno condizionando la vita di un’intera città e non solo di Scampia. “Vergognoso e straripetuto  tutto quello che ancora oggi pubblicano i giornali e fanno vedere le televisioni – esordisce Pisani -  oramai hanno perso ogni pudore anche se la gente li ha smascherati e li ripudia tutti perché è stanca di esser presa in giro”. Duro lì’affondo del responsabile del governo comunale in quelle di Scampia, all’ombra di quelle vele macchiate di sangue e intrise di illegalità fino alle fondamenta. “Purtroppo tra malapolitica e media complici , vera causa del degrado dell'Italia e della rovina di Scampia , si continua a manipolare la realtà parlando solo di Gomorra ed esercito, senza rispetto per le vittime , per i cittadini onesti e per chi cerca di fare il proprio lavoro, solo per lucrare sui diritti primari della gente e confondere ancora la realtà”. Poi l’invito che lancia Pisani a politici e giornalisti compiacenti: “Inviterei tutti questi signori ,giornalai ( con rispetto per gli edicolanti) e non giornalisti , che santificano politici potenti di turno e sparano cazzate dalla mattina alla sera a farsi un esame di coscienza se sono in grado di farlo.....ma evidentemente non sono all'altezza”. La chiosa finale nasce dall’amarezza di aver accertato quante bugie e falso moralismo è insito nella comunicazione politica sui fatti di faida. Allora la domanda nasce spontanea: Con quale faccia si lucra in immagine sui morti ammazzati e sul degrado di un’intera fatte di città? Noi della Julie sottolineiamo la vergogna e passiamo la palla alla storia perché giudichi…

 

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di Rosario Lavorgna
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