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Pontida si farà: appuntamento sul pratone il 7 aprile 013

Lega: Maroni zittisce Bossi. Bobo vuole archiviare il senatur

Sugli espulsi: “Decido solo io. Lui non ha potere”

Lega: Maroni zittisce Bossi. Bobo vuole archiviare il senatur
10/07/2012, 09:07

MILANO – Il raduno di Pontida si farà. Il tradizionale appuntamento sul pratone verde, che solitamente si tiene a giugno, si farà domenica 7 aprile, quindi nella primavera dell’anno prossimo, a ridosso delle politiche. E, stando a quanto assicura il neo segretario della Lega Nord Roberto Maroni, sarà un appuntamento “ancora più significativo” del solito, perché il 7 aprile ricorre l’anniversario dello storico giuramento di Pontida, “fatto dai comuni lombardi contro il Barbarossa”.
Sono trascorsi pochi giorni dalla sua investitura ufficiale a segretario del Carroccio, ma Roberto Maroni sembra voler fare sul serio e, dopo il Congresso di Assago, ha preso in mano le redini del partito. Ha qualcosa da dire a tutti l’ex titolare del Viminale, che dopo aver presentato la sua squadra, composta oltre che dai vice Giacomo Stucchi, Elena Maccanti e Federico Caner, da un ufficio politico federale, guidato dallo stesso Stucchi e composto da 11 dipartimenti e due consulte, si sente il “nuovo capo padano” a tutti gli effetti.
Dopo gli scandali che hanno travolto la Lega Nord, Maroni non ha alcuna intenzione di far crollare ancora di più il Carroccio e senza troppi giri di parole dichiara che Bossi non ha più voce in capitolo sui militanti della Lega espulsi prima del 30 giugno. Pochi giorni fa il senatur aveva lanciato un appello agli espulsi: “Vi faccio rientrare. Basta espulsioni ingiustificate. Stop. Il potere di espellere o far rientrare nella Lega chi è stato ingiustamente espulso adesso è mio”. Non aveva però fatto i conti con il nuovo leader del Carroccio il senatur, che gli ha fatto intendere che ora lui non comanda più e deve sottostare ai suoi ordini e alle sue decisioni.
Nella presentazione della sua nuova squadra, il neo segretario federale del Carroccio ha parlato di il “cervello della potentissima Lega”. Una cosa sembra essere certa: l’ex ministro dell’Interno vuole archiviare in fretta e furia il suo vecchio leader Umberto Bossi che in questo ultimo periodo ha fatto perdere consensi e tantissimi voti al Carroccio: cosa ne penserà il senatur, che con l’ascesa al potere di Maroni rischia di finire nell’angolino?

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di Antonio Formisano
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