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Ancora una legge razzista e incostituzionale del Carroccio

Lega nel dl sviluppo: no ai professori meridionali al nord


Lega nel dl sviluppo: no ai professori meridionali al nord
15/06/2011, 09:06

ROMA - Il lupo perde il pelo ma non il vizio, dice il proverbio. E la Lega non perde il vizio di dare addosso ai cittadini meridionali, a dispetto delle continue sentenze di incostituzionalità che arrivato dalla Consulta. E così ieri hanno inserito nel dl Sviluppo, che è in discussione alla Camera, un emendamento per bloccare il trasferimento dei pofessori dal sud al nord. Secondo questo emendamento, nelle graduatorie delle supplenze vengono dati 40 punti a quegli insegnanti che fanno richiesta per insegnare nella provincia in cui sono residenti. A spiegare il perchè è la stessa proponente dell'emendamento, Paola Gosis: "No all'invasione da parte degli insegnanti meridionali. No allo stravolgimento delle graduatorie. Come Lega dobbiamo tutelare i nostri docenti. Ci sarà un'invasione di persone dal sud perché da noi ci sono più possibilità di inserimento". Naturalmente non sfugge il fatto che se un insegnante ha un risultato migliore, vuol dire che è più bravo.
Il rischio è che anche questa norma faccia la fine di tutte le altre norme approvate negli anni scorsi dalla maggioranza su iniziativa leghista, implacabilmente cadute sotto la mannaia della Corte Costituzionale. CHissà quando la Lega imparerà che non c'è una superiorità razziale di chi è nato a Milano rispetto a chi è nato a Napoli o Palermo.

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di Antonio Rispoli
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