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Proteste per un terreno concesso dal Comune

Lega: "No alle preghiere islamiche a Gallarate. Preghino via web"


Lega: 'No alle preghiere islamiche a Gallarate. Preghino via web'
09/03/2012, 14:03

GALLARATE (VARESE) - Ancora una volta, è lotta aperta della Lega nord ai diritti di chi segue la religione islamica. Questa volta il fulcro è a Gallarate, paese in provincia di Varese. La comunità islamica locale, fino a poco tempo fa, era solita svolgere le funzioni religiose in una palestra privata presa in affitto. Ma ad un certo punto i proprietari, preoccupati per le tante persone che vi partecipavano, avevano interessato i vigili urbani, in quanto avevano dubbi sulla abitabilità, in quelle condizioni. E così si è deciso di non permettere più l'utilizzo di questa palestra per le funzioni. Tuttavia era stata mandata una lettera al Sindaco, in cui si chiedeva che venisse offerta agli islamici una possibilità alternativa. E il sindaco ha risposto offrendo un terreno in via Pacinotti, dove già l'anno scorso si era svolto il Ramadan senza alcun problema.
Iniziativa che ovviamente non è piaciuta alla Lega Nord, diventata minoranza dopo le elezioni dell'anno scorso. Come dimostrano le parole del capogruppo in Consiglio comunale Sandro Rech: "Se vuoi fare una preghiera e ti tolgono con giustificato motivo lo spazio che stavi occupando non vedo perché ti devi rivolgere all’amministrazione comunale. La logica vorrebbe che ti rivolgessi al libero mercato come fanno tutti i privati cittadini quando si trovano nella condizione di dover cercare uno spazio per le loro attività (cosa che era stata fatta affittando la palestra, ndr). E poi è veramente il caso che un comune si faccia carico della necessità di preghiera di un gruppo di persone?”. E poi ha aggiunto la sua soluzione: "Oggi la tecnologia permette di fare cose che semplificano la vita a tutti. Come i cattolici trasmettono la messa in tv, con grande sollievo per anziani e ammalati, così gli islamici potrebbero trasmettere le loro preghiere via web. Loro potrebbero seguire la funzione comodamente da casa in gruppi di almeno due persone (come prescrive il profeta). Se ci si vuole integrare veramente questa è una soluzione, d’altronde se non si ha il pane si possono mangiare le brioche".
Naturalmente poi sarà lo stesso Rech a dare ad ogni islamico un computer ed uno schermo abbastanza grande? In realtà, è l'ennesima dimostrazione di disprezzo verso gli islamici, che la Lega vorrebbe chiusi in casa, quando non vengono sfruttati nelle aziende o nei campi per salari da fame e col ricatto che se non accettano, finiscono in galera grazie alla Bossi-Fini.

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di Antonio Rispoli
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