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Renzo Bossi ha formalizzato il suo “addio"

Lega Nord, Rosy Mauro non si dimette

Il vicepresidente del Senato: “Non lascio”

Lega Nord, Rosy Mauro non si dimette
10/04/2012, 20:04

MILANO – Ha spiazzato tutti Rosy Mauro: il vicepresidente del Senato non presenterà le sue dimissioni. Nel pomeriggio, sembrava solo una formalità, una questione di ore poi la dichiarazione colta durante la registrazione della puntata di “Porta a Porta”, a cui parteciperà questa sera: “Non vedo perché dovrei dimettermi – dice - prima vorrei vedere qual è l'accusa. Ho tutti gli elementi per difendermi e lo farò anche nell'aula del Senato”.
Il segretario del Sindacato Padano, tra l’altro, ha colto l’occasione per annunciare la sua volontà di difendersi in Aula al Senato: “In questi giorni mi sono accorta del potere che ha l'informazione e ho il diritto di difendermi. Lo farò parlando in Aula in Senato. Non ho nulla da nascondere e ho tutte le prove per rispondere alle accuse”. Insomma, fino a prova contraria guai a giudicarla colpevole. L'esponente leghista, apparsa nel salotto di Bruno Vespa in tailleur blu elettrico senza la consueta coccarda verde, continua a dirsi fuori dallo scandalo “Lega” . “E' stato un attacco mediatico senza precedenti quello di questi giorni – ha precisato - non vedo perché dovrei dimettermi”.
Intanto Roberto Maroni, l’uomo indicato come il possibile successore di Umberto Bossi, non nasconde la sua felicità per quanto sta accadendo in queste ore e sulla sua pagina facebook scrive : “Le dimissioni di Renzo Bossi dal consiglio regionale di Lombardia sono il primo atto delle pulizie di primavera, ma non basta di certo. Adesso avanti tutta!”. Renzo Bossi, ha formalizzato le sue dimissioni da consigliere regionale della Lombardia, protocollandole al Pirellone. Sarà la seduta di martedì prossimo a doverle ratificare.
E proprio mentre l’ex ministro dell’Interno scriveva "Avanti con pulizie da cerchi, maghe e badanti", Maurilio Canton, segretario provinciale della Lega Nord di Varese, si è dimesso con una lettera alla segreteria nazionale. Canton avrebbe fatto questo passo per evitare di giungere alla votazione della sua fiducia già richiesta da 10 membri su 16 del direttivo provinciale. Il suo ingresso alla guida del Carroccio varesino era stato caldeggiato dal consigliere regionale Andrea Gibelli che "interpretò" la volontà di Umberto Bossi. Canton però non piaceva alla maggioranza degli elettori che gli mostrarono tutta la loro avversità in un tumultuoso congresso a ottobre.
Quanto alla manifestazione di Bergamo “L’orgoglio Padano”, organizzata dalla Lega, saranno solo Umberto Bossi e Roberto Maroni a prendere la parola, come deciso dai triumviri della Lega Nord riuniti oggi nella sede di via Bellerio.

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di Rossella Marino
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