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Per il senatur il titolo di “Padre fondatore” del partito

Lega: passaggio di consegne. Bossi cede lo scettro a Maroni

Disco verde alla candidatura dell’ex ministro a segretario

Lega: passaggio di consegne. Bossi cede lo scettro a Maroni
14/05/2012, 19:05

MILANO – Le voci di corridoio trapelate la scorsa settimana diventano ufficiali: disco verde per l’ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni, alla candidatura unica a prossimo segretario federale del Carroccio. È quanto stabilito in via Bellerio, a Milano, nel corso del Consiglio Federale della Lega Nord tenutosi nel pomeriggio: secondo quanto si è potuto apprendere, Bossi ha deciso di fare un passo indietro, parlando di un accordo che prevede Maroni segretario, con tre vicesegretari e un vicario.
Tra questi dovrebbe esserci anche un veneto. Per quanto riguarda il senatur, invece, a lui resta la il titolo di “Presidente fondatore” del partito. È così che Umberto Bossi esce di scena, anche se solo pochi giorni fa era tornato a parlare di una sua possibile ricandidatura: il nome di Roberto Maroni, stando a quanto assicurano i vertici leghisti, “serve a garantire l’unità del partito”, che al Congresso federale del 30 giugno – 1 luglio sarà chiamato a riformare il suo Statuto, dopo gli scandali che lo vedono protagonista. Per il momento si tratta di un accordo verbale, che sarà messo nero su bianco nei giorni a seguire, ma nonostante questo, con Bossi che decide di farsi da parte e passare lo scettro verde a Maroni, si chiude un’epoca: quella del grande capo.
Sul passo indietro del senatur, arriva la lettura di Manuela Dal Lago, triumvira della Lega insieme a Roberto Calderoli e Roberto Maroni: Umberto Bossi non ha ritirato la sua candidatura al Consiglio Federale della Lega che si è tenuto oggi perché “al Consiglio federale non l’ha mai posta”. Ai cronisti, Dal Lago ha spiegato quindi che Bossi “non poteva ritirare ciò che al Federale non aveva mai posto”. Il particolare è un altro: forse Bossi non aveva proposto la sua ricandidatura al Congresso federale, ma di sicuro alla stampa: non è un caso che il 2 maggio scorso tutte le prime pagine dei giornali riferivano della candidatura del senatur, che nell’occasione aveva anche lanciato le primarie della Lega.

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di Antonio Formisano
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