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LEGALE BERLUSCONI CHIEDE RICUSAZIONE DEL GIUDICE NEL PROCESSO SUI FONDI NERI DI MEDIASET


LEGALE BERLUSCONI CHIEDE RICUSAZIONE DEL GIUDICE NEL PROCESSO SUI FONDI NERI DI MEDIASET
17/06/2008, 12:06

Uno dei legali del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha depositato oggi al Tribunale di Milano la richiesta di ricusazione del giudice che presiede il collegio del processo stralcio sui presunti fondi neri di Mediaset, in cui Berlusconi è imputato di corruzione giudiziaria insieme all'avvocato britannico David Mills.
Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie precisando che il legale del premier - Nicolò Ghedini - ha depositato la richiesta presso la quinta sezione della Corte d'Appello.
Il presidente del Consiglio, come già preannunciato ieri, ha chiesto la ricusazione di Nicoletta Gandus, presidente della decima sezione penale del Tribunale di Milano che si occupa del processo stralcio sui presunti fondi neri di Mediaset.
Ieri Berlusconi in una lettera al presidente del Senato Renato Schifani - in cui tra l'altro ha annunciato la prossima presentazione di un ddl riedizione del cosiddetto Lodo Schifani - aveva annunciato questa decisione.
"Ho preso visione della situazione processuale ed ho potuto constatare che si tratta dell'ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un Tribunale anch'esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria", ha scritto il premier nella lettera.
Al centro del procedimento sui presunti fondi neri, iniziato nel marzo 2007, c'è l'accusa secondo cui Berlusconi nel 1997 fece inviare 600.000 dollari a Mills come ricompensa per non aver rivelato in due processi, in qualità di testimone (e quindi con l'obbligo di legge di dire il vero e non tacere nulla), le informazioni su due società off-shore usate dal gruppo di Segrate, secondo la procura, per creare fondi neri. Sia Berlusconi sia Mills hanno sempre respinto le accuse, e Mediaset ha ribadito in più occasioni in diverse note la propria correttezza e trasparenza.
 

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di Redazione
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