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Legalità: A Napoli successo per la lezione di De Magistris e Belisario sulla Costituzione


Legalità: A Napoli successo per la lezione di De Magistris e Belisario sulla Costituzione
30/11/2011, 17:11

Sono stati il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed il Senatore Felice Belisario, presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, a raccontare come è nata e cosa comporta la Costituzione italiana agli studenti delle scuole di Napoli e provincia. Merito de L’Isola dei ragazzi, la casa editrice partenopea guidata dall’amministratore delegato Serena Altieri che anche quest’anno, dopo il grande successo della prima edizione promossa lo scorso anno, ha organizzato la giornata-evento “La Rete della Legalità”: una mattinata di incontri e riflessioni con scuole, imprese, istituzioni e associazioni dedicati al grande tema della legalità.



Una città più vivibile, ma anche un rapporto nuovo con la politica. Dobbiamo dare a questi giovani spazio per i sogni e il pensiero libero e insegnare loro i valori della Costituzione".

E’ quanto auspicato da De Magistris che ha risposto alle domande sulla legalità, sul futuro di Napoli, ma anche su questioni pratiche come la manutenzione stradale ("nel bilancio 2012 - ha risposto il sindaco - c'é un piano per la manutenzione stradale a comonciare da Corso Vittorio Emanuele, via Manzoni, via Marina e via Posillipo").



"Dobbiamo apprendere - ha detto Belisario - l'insegnamento che Don Merola sta dando alla società campana, quello di essere al servizio, farso strumento del cambiamento e della legalità. Un percorso che anche il sindaco De Magistris sta intraprendendo per Napoli e che i palazzi della politica devono assecondare".



Agli istituti partecipanti è stato regalato il volume "La Costituzione, storie di ieri valori di oggi", scritto da Bruno Cantamessa e vincitore del premio nazionale di letteratura per ragazza Mariele Ventre 2011, che affronta in modo originale, semplice e poetico la nascita della legge più alta, la Costituzione italiana”.


"Da oggi - ha concluso Don Luigi Merola - la camorra non deve avere più paura della magistratura ma delle scuole presenti a questo convegno perché è con i giovani che si batte la criminalità organizzata. Oggi abbiamo assistito alla vera scuola, quella della vita in cui il sindaco, l'arma e le altre istituzioni hanno fatto rete e hanno risposto alla richiesta dei giovani che vogliono azioni concrete e non parole








L’iniziativa si è svolta presso l’Auditorium della Regione Campania al Centro Direzionale di Napoli ed ha coinvolto gli studenti delle scuole di Napoli e provincia. Agli Istituti partecipanti è stato regalato il volume “La Costituzione, storie di ieri valori di oggi”, scritto da Bruno Cantamessa e vincitore del premio nazionale di letteratura per ragazzi Mariele Ventre 2011, che affronta in modo originale, semplice e poetico la nascita della legge più alta, la Costituzione italiana.



Tra i presenti anche il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Diego Bouchè, Don Tonino Palmese e Geppino Fiorenza dell’associazione “Libera”, il Generale dell’Arma dei Carabinieri Carmine Adinolfi, il giudice del Tribunale dei minori di Napoli Piero Avallone moderati dal giornalista RAI Ettore De Lorenzo.



“L’Isola dei ragazzi è un’impresa di cultura che si rivolge ai giovani e che sente fortissima la responsabilità di trasmettere messaggi educativi attraverso i suoi prodotti editoriali e la sua intensa attività di comunicazione sociale condotta con le scuole – ha sottolineato Serena Altieri, amministratore delegato dell’Isola dei ragazzi – Manifestazioni come <<La Rete della Legalità>> sono appuntamenti importanti perché mettono insieme gli attori strategici della società civile: imprese, scuole, istituzioni dando voce ai giovani, cittadini di domani”



“La scuola - dichiara il Direttore Generale Bouchè - è un luogo indispensabile e privilegiato per la lotta contro le illegalità. Una scuola che toglie i ragazzi dalla strada, che non li disperde, che li educa ai valori della pace, della non-violenza, della solidarietà, della giustizia sociale costituisce una seria minaccia per le organizzazioni criminali.

Ecco perché l'educazione alla legalità nella scuola: per reprimere da subito ogni forma di violenza, combattere ogni forma di sopruso, vivere le leggi come opportunità e non come limiti.”

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di Redazione
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