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Legalità, riunita la Conferenza permanente Regione-Autonomie


Legalità, riunita la Conferenza permanente Regione-Autonomie
07/03/2012, 16:03

Si è riunita a palazzo Santa Lucia la Conferenza permanente Regione – Autonomie locali presieduta dall’assessore Pasquale Sommese, dedicata al tema della legalità, con particolare riferimento ai familiari delle vittime innocenti della criminalità, che saranno ricordate il 21 marzo in occasione della Giornata nazionale della memoria.

Ai lavori, oltre ai rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni facenti parte della Conferenza, hanno preso parte il presidente della Commissione regionale per il riutilizzo dei beni confiscati Antonio Amato, il commissario antiracket e antiusura Franco Malvano, il vice presidente della Fondazione Polis don Tonino Palmese, il referente di Libera Geppino Fiorenza, il presidente del Coordinamento campano familiari vittime innocenti Lorenzo Clemente, l’autore del libro “Vittime innocenti della criminalità, tutela giuridica e misure di sostegno” Giacomo Lamberti.

Nell’occasione, è stato distribuito il testo di Lamberti che raccoglie la normativa varata a sostegno delle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere dal 1970 ad oggi.

“ In esso – ha sottolineato Sommese – sono contenute le norme che obbligano gli enti locali ad affrontare la piaga sociale della criminalità. Parlo in modo particolare dell'assunzione obbligatoria dei familiari delle vittime, della necessità di non dimenticare con fatti concreti coloro che vengono così duramente colpiti. Grazie al lavoro della Fondazione Pol.i.s., siamo a conoscenza dell'esistenza di 21 familiari iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio, ai quali i Comuni possono attingere per la copertura di posti di lavoro nei loro organici. Non è un numero esorbitante, tutt'altro. Mi impegnerò in prima persona affinché la normativa vigente sia applicata.

Sommese ha anche annunciato l’avvio di un tavolo istituzionale per pervenire ad un Testo Unico sulle norme afferenti la legalità.

“Vogliamo – ha concluso – d’intesa con le Commissioni regionali competenti condurre rapidamente in porto questo obiettivo di sistematizzazione della normativa, per mettere i diversi livelli istituzionali, e i soggetti dell’antimafia sociale, nelle condizioni di lavorare al meglio nel perseguimento della tutela delle persone violentemente colpite nei loro affetti.”

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di Redazione
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